Un Cimitero che si può chiamare Museo

Un Cimitero che si può chiamare Museo

1801 | oggi

Scheda

La Certosa di Bologna fu meta per tutto l'Ottocento del turismo internazionale. Tra le personalità che ne ammirarono grandiosità e bellezza vi fu lo statista e storico russo Alexander Turgenev (1784-1846), che confrontò il cimitero con il Camposanto di Pisa, definendo ambedue 'musei'. La mostra vuole essere uno spunto di riflessione sulla ricchezza del patrimonio conservato nelle sale e nei chiostri della Certosa, sul numero impressionante di artisti che vi operarono e su come un'opera nasceva da un primo segno grafico, fino all'esecuzione come affresco o scultura in stucco, marmo e bronzo. In mostra sono presenti alcune delle opere e dei documenti donati al Museo dal 2009 ad oggi, insieme ad un consistente nucleo di opere inedite provenienti da due collezioni private. A corredo dell'esposizione vi è una piccola mostra fotografica realizzata dal gruppo Arti Visive dell'Associazione Amici della Certosa (Lorena Barchetti, Alessandro Chalambalakis, Nadia Carboni, Antonella Di Tillo, Miriam Girard, Sonia Meotti, Feliciano Musolesi, Paolo Vegetti). L'ultima donazione al Museo si deve alla Ditta Imbellone di Bologna, che ha consegnato il bozzetto del monumento Degli Esposti (1913 ca.) di Armando Minguzzi. Sarà possibile ammirare opere di architetti, scultori e pittori che hanno segnato il volto del cimitero: Arrigo Armieri, Enrico Barberi, Alfonso Borghesani, Giacomo De Maria, Roberto Franzoni, Ercole Gasparini, Tullo Golfarelli, Armando Minguzzi, Luciano Minguzzi, Silverio Montaguti, Giovanni Putti, Pasquale Rizzoli, Giacomo Savini, Cesarino Vincenzi. Una sezione sarà dedicata ai documenti, tra cui spicca una selezione dell'imponente fondo della ditta di marmisti Davide Venturi & Figlio, donata nel 2009 dagli eredi al Museo. Unica presenza non attiva in Certosa è quella di Umberto Tirelli, scelto con una delle sue tipiche sculture umoristiche poichè dedicata a Ercole Drei, che diversamente ha eseguito grandi opere monumentali nel Chiostro VI°, X° e del 1500.

Un cimitero che si può chiamare Museo. Opere e artisti della Certosa di Bologna

3 giugno | 15 luglio 2018 | Museo civico del Risorgimento di Bologna

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Statuto del Circolo artistico bolognese
Tipo: PDF Dimensione: 1.83 Mb

Statuto del Circolo artistico bolognese, Tipografia Successori Monti, Bologna, 1881; Circolo Artistico Bolognese, modificazioni allo statuto approvate nell'Assemblea Ordinaria dei Soci delli 23 febbraio 1882 dietro proposta della Direzione, Tipografia Successori Monti, Bologna, 1882. Collezione privata.

Salvini Salvino
Tipo: PDF Dimensione: 1.19 Mb

Carteggio tra Salvino Salvini, Raffaele Faccioli e Tullo Golfarelli. 1872-1893. Collezione privata.

Statuto del Circolo artistico bolognese
Tipo: PDF Dimensione: 1.83 Mb

Statuto del Circolo artistico bolognese approvato nell'Assemblea Generale dei Soci del 22 maggio 1879, Tipografia Successori Monti, Bologna, 1879. Collezione privata.

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