Psychological warfare branch, (PWB)

1943 - 1945

Scheda

Oltre che militarmente, i governi alleati vollero vincere la guerra anche dal punto di vista propagandistico. Per questo organizzarono un servizio - appunto il Psychological warfare branch - che avrebbe dovuto curare la pubblicazione di giornali e la diffusione di programmi radiofonici nei paesi liberati.
Tra i vari servizi forniti dal PWB va ricordata la pubblicazione di un bollettino quotidiano dal titolo “Notizie nazioni unite”. Era a stampa e forniva informazioni aggiornate sugli avvenimenti militari e diplomatici.
Lavorarono al PWB storici, professori universitari, romanzieri, scrittori e soprattutto giornalisti. Fecero parte del PWB ufficiali di quasi tutte le nazioni alleate, anche se la maggior parte erano americani. Tra questi, molti avevano un orientamento liberal e uscivano dall’esperienza del “new deal”.
Nel dopoguerra alcuni furono accusati di essere comunisti e altri di dipendere dall’OSS, il servizio di spionaggio militare USA. Erano chiamati i “warrior psychological”.
Il 6 agosto 1943 il PWB, subito dopo la liberazione di Palermo, pubblicò “Sicilia liberata”. A mano a mano che il fronte si spostava verso il nord apriva nei capoluoghi regionali dei quotidiani che, solitamente, si chiamavano “Corriere di....”, con il nome della città o della regione.
Nelle redazioni di questi giornali lavoravano numerosi italiani, anche se non tutti erano giornalisti. Per il PWB lavorarono, tra gli altri, i bolognesi Luciano Bergonzini, Edoardo Volterra e Federico Zardi. A Bologna il PWB fece due quotidiani: il “Corriere dell’Emilia” e il “Corriere alleato”. Il primo era stato stampato a Firenze e portato a Bologna con un camion. Il “Corriere alleato” fu stampato a Bologna e fece 2 numeri. [O] 

BIBLIOGRAFIA. Resoconto delle attività svolte dal governo militare alleato e dalla commissione alleata di controllo in Italia dal 10 luglio 1943 il giorno D in Sicilia al 2 maggio 1945 giorno della resa tedesca in Italia, Roma, sd (1945), pp.128; P. Murialdi, La stampa italiana del dopoguerra, 1943-1972, Bari, Laterza, 1973, pp.644; Resoconto delle attività svolte dal Governo militare alleato e dalla Commissione alleata di controllo in Italia, a cura di L. Mercuri, “Quaderni della FIAP”, n.17, 1975, pp.115; L. Mercuri, 1943-1945, Gli alleati e l’Italia, Napoli, ESI, 1975, pp.397; R. Faenza, M. Fini, Gli americani in Italia, Milano, Feltrinelli, 1976, pp.351; N. Tranfaglia, V. Castonovo, Storia della stampa italiana, Bari, Laterza, 1975, 5 volumi; L. Mercuri, Guerra psicologica. La propaganda angloamericana in Italia, 1942-1946, “Archivio trimestrale”, Roma, 1983, pp.636; A. Pizarroso Quintero, Stampa, radio e propaganda. Gli alleati in Italia, 1943-1946, Milano, Angeli, 1989, pp.313; N.S. Onofri, I giornali della Liberazione a Bologna (1945-1947); L. Mercuri, La “quarta arma”. 1942-1950: propaganda psicologica degli Alleati in Italia, Milano, Mursia, 1998, pp.109.

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