Pilati Giovanni

28 agosto 1891 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Quarta elementare
Occupazione: Operaio/a

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 1 ottobre 1943 - 21 aprile 1945)

Scheda

Giovanni Pilati, da Giuseppe e Angela Forlani; nato il 28 agosto 1891 a Molinella. Nel 1943 residente a Bologna. 4ª elementare. Operaio meccanico.
Iscritto al PSI, al PSUI e al MUP.
Nel 1907 - quando lavorava alle dipendenze della società Veneta, che gestiva la linea di trasporti Bologna-Molinella - diede vita alla lega metallurgici di Molinella. Trasferitosi a Bologna nel 1909, divenne dirigente della lega dei dipendenti della Veneta.
Partecipò alla guerra di Libia nel 1912 e nel 1915 fu assunto al Pirotecnico e divenne dirigente della lega dei dipendenti statali. Nel primo dopoguerra fu eletto nella segretaria provinciale della FIOM, della quale assunse la segretaria nel 1921. Nel 1924 ricoprì la carica di segretario della FIOM a Torino.
Tornato a Bologna nel 1925, fu eletto segretario provinciale del PSUI, partito al quale aveva aderito nel 1922, dopo l'espulsione dell'ala turatiana dal PSI. Fu pure segretario dell’USB.
Il 5 novembre 1925, in seguito al mancato attentato a Mussolini da parte dell'onato Tito Zaniboni del PSUI, fu arrestato. In quegli anni, subì bastonature da parte dei fascisti. Il 27 novembre 1926, dopo la fine dello stato democratico, venne arrestato, unitamente a numerosi dirigenti socialisti e assegnato al confino per 2 anni. Andò a Lipari (ME).
Il 25 gennaio 1927 tornò a Bologna perché il periodo di confino era stato commutato in ammonizione. Per essersi assentato il 1° maggio 1927 venne licenziato dal Pirotecnico. Fu classificato di «3ª categoria», quella delle persone considerate politicamente più pericolose. Nel 1938 venne radiato dalla «3ª categoria» e incluso in quella delle persone «pericolose in linea politica».
L'ultimo controllo lo subì l’11 aprile 1942.
Alla fine del 1942 fu uno dei fondatori del MUP, con Paolo Fabbri e Giuseppe Bentivogli.

Dopo l'inizio della lotta di liberazione ricoprì numerosi incarichi politici e militari. A Bologna organizzò la tipografia clandestina per la stampa dei quattro giornali socialisti: "Avanti!", "La Squilla", "La Compagna" e "Rivoluzione socialista".
A Molinella fu tra i promotori della 5ª brigata Bonvicini Matteotti nella quale militò nei primi mesi della lotta di liberazione per entrare poi a far parte della brigata Matteotti Città. Riconosciuto partigiano dall'1 ottobre 1943 alla Liberazione.
Designato dal PSI, fece parte del primo consiglio comunale di Bologna nominato dal CLN e dall'AMG. [O]

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