Palazzo Ghisilardi

Palazzo Ghisilardi

Scheda

Dopo il palazzo Bevilacqua di via D'Azeglio, questo viene considerato il più bello dei palazzi signorili del Quattrocento a Bologna. Fatto costruire negli anni tra il 1484 e il 1491 da Bartolomeo Ghisilardi, è segnalato per l'armonia delle linee, per la ricchezza di terrecotte e per la grandiosità degli ambienti. Per la parte muraria, la costruzione fu affidata al maestro muratore "Zilio" Montanari, che negli stessi anni seguiva quella della prospettante chiesa di Santa Maria di Galliera. Il cortile si caratterizza per un ballatoio sostenuto da grandi mensole di macigno, dove -tra ornati floreali- sono intagliati gli stemmi Ghisilardi e le iniziali del primo proprietario (B.G.). Nel 1915 il Comitato per Bologna Storica e Artistica curò alcuni lavori di ripristino e fece rimettere i trafori delle finestre della facciata imitandole dalla seconda -originaria-, giunta fino ad allora in perfetto stato di conservazione. Dal 1923 l'edificio fu poi destinato ad ospitare la Casa del Fascio di Bologna, una delle prime in Italia, fortemente voluta dal gerarca Leandro Arpinati, che ne decise un nuovo restauro. Nel 1925 il cortile e tutto l'interno del palazzo furono dunque sottoposti a lavori di recupero dall'architetto Ulisse Arata. Nel corso di tale restauro furono scoperti un bel soffitto a legni dipinti risalente al XV° secolo, gli avanzi di una strada romana e grossi muri di selenite forse appartenuti alla rocca imperiale del XII secolo che sorgeva nelle vicinanze. Durante tutto il Ventennio il palazzo fu luogo deputato alle principali attività politiche e culturali organizzate dal Partito Nazionale Fascista. All'interno erano presenti -tra l'altro- un caffè con tre sale da biliardo, un ristorante e una fornitissima biblioteca. Nel 1929, durante una cena di gala al ristorante, Enzo Ferrari e i suoi soci decisero la nascita della omonima Scuderia automobilistica. Attualmente l'edificio è sede del Museo Civico Medievale. Negli spazi che costituivano le scuderie di Palazzo Ghisilardi è stato allestito la sezione museale dedicata al Lapidario.

In collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

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Documenti
Palazzi Fava di via Manzoni (I)
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Lino Sighinolfi, Nozze Hercolani Fava-Simonetti - I palazzi Fava di via Manzoni; Bologna, Tipografia Paolo Neri, 1912. Collezione privata.

Rubbiani: omaggio al passato
Tipo: PDF Dimensione: 630.20 Kb

Eclettico intellettuale, fondò il Comitato per Bologna Storica e Artistica e l’Aemilia Ars. A lui si deve l’immagine medievale e rinascimentale che ha oggi il centro storico di Bologna.

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