Spada etiopica detta 'sief'

Spada etiopica detta 'sief'

XIX sec.

Scheda

Questo tipo di spada con lama larga, diritta e a due fili può presentare due tipi di impugnatura: a croce con rami diritti e lunghi (che sembra derivare dalle antiche armi cristiane dell’epoca delle crociate), oppure – come in questo caso – a forma di ‘H’. In questo esemplare l’impugnatura è in legno (veniva usato anche il corno di bufalo) e la lama – che poteva essere anche di fabbricazione europea – presenta dei marchi indigeni; ha uno stretto sguscio centrale e il codolo è ribattuto su un antico tallero austriaco d’argento, secondo un uso assai diffuso in Etiopia. Il fodero è in cuoio con motivi decorativi impressi a caldo e presenta fascette e puntale in argento decorato. Questa spada fa parte di un nucleo di armi relative alle campagne coloniali italiane in Africa orientale (1885-1942); di esse si ignora la provenienza e quindi è impossibile stabilirne la storia e la datazione in modo più preciso.

Spada etiopica detta ‘sief’, XIX sec. Metallo, legno, cuoio, argento lunghezza totale mm 915, lunghezza lama mm 805, larghezza lama 45 mm inv. n. 230.

Otello Sangiorgi

In collaborazione con IBC - Istituto per i beni culturali dell'Emilia Romagna.

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Museo civico del Risorgimento (Il)
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Fulvio Cantoni; Il Museo civico del Risorgimento dal 1904 a tutto il 1914, relazione del direttore Fulvio Cantoni al sig. assessore per la Pubblica Istruzione; Bologna, Cooperativa Tipografica Mareggiani, 1916. © Museo Risorgimento Bologna.

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