Menarini | autobus

1914 | oggi

Scheda

Abile artigiano, Ettore Menarini (1879-1952), dopo una prima attività con due soci iniziata nel 1914 e subito chiusa per la chiamata alle armi dei titolari, dal 1919 aveva gestito un’officina per la riparazione e la costruzione, in piccola serie, di carrozzerie per mezzi di trasporto civili e militari. A soli diciassette anni, appena conseguito il diploma all’Aldini-Valeriani, era entrato a far parte dell’Azienda anche il figlio Dante (1909-1983). A lui si deve, nel secondo dopoguerra, lo sviluppo della Menarini, in particolare nel settore degli autobus, che si andavano sempre più diffondendo nell’ambito dei trasporti collettivi urbani. Decisiva era stata l’introduzione, tra i primi in Europa, del metallo in luogo del legno come struttura portante della carrozzeria di questi mezzi, grazie ad un accordo con industrie svizzere all’avanguardia nella produzione di profilati leggeri in acciaio. Alla morte del padre, i fratelli Giorgio (1911-1999) ed Eugenio lo avevano coadiuvato nella conduzione dell’Azienda, destinata a diventare, con l’ampia varietà di automezzi costruita nei suoi stabilimenti, leader nel suo settore. Acquisita nel 1989 dalla Breda Costruzioni Ferroviarie, ha assunto la denominazione di BredaMenarinibus, entrando poi nel 2001 a far parte di Finmeccanica.

Antonio Campigotto

Testo tratto da "La Ruota e l’Incudine la memoria dell’Industria Meccanica bolognese in Certosa", Minerva, 2016

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