OMAS | penne stilografiche

1925 | 2016

Scheda

Originario di Castel San Pietro, Armando Simoni (1891 - 1958) aveva iniziato a lavorare a Bologna presso un orologiaio, mentre frequentava i Corsi serali di disegno all’Aldini-Valeriani. Assunto come tornitore alla Zamboni & Troncon, dove si occupava dei rulli per macchine da pasta, di sera realizzava con la moglie Elvira dei punzoni per l’Arsenale Militare. Alla fine del primo conflitto mondiale aveva aperto una piccola officina dove costruiva rulli per macchine cinematografiche, eliche e pezzi di ricambio per penne stilografiche straniere, le uniche allora presenti sul mercato. La qualità delle lavorazioni gli aveva procurato le prime richieste di stilografiche complete da parte di marche italiane. Nel 1925 aveva quindi fondato l’OMAS, Officina Meccanica Armando Simoni, iniziando in breve tempo a proporre propri modelli, dimostrando nel contempo notevoli capacità commerciali, oltre che tecniche. È del 1927 la “penna del dottore”, coperta da brevetto, con serbatoio a riempimento automatico e annesso termometro, penna avveniristica sia per l’aspetto che per l’innovativo sistema di caricamento a leva. Soluzioni costruttive originali, scelte accurate dei materiali, particolare senso estetico sono le peculiarità che hanno imposto il marchio OMAS sul mercato internazionale accreditandolo nel corso del Novecento tra i più prestigiosi del settore. Acquisito nel 2000 dal gruppo francese LVMH, è stato successivamente rilevato, nel 2007, dal gruppo cinese di Hong Kong Xinyu Hengdeli.

Antonio Campigotto

Testo tratto da "La Ruota e l’Incudine la memoria dell’Industria Meccanica bolognese in Certosa", Minerva, 2016.

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Musei dell’Industria di Bologna
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