Disperata

Scheda

Il 26 luglio 1944 arrivano alla Disperata (l’abitazione di Umberto Crisalidi), nei pressi di Carigheto, Agostino Ottani e Aldo Ognibene, commissari politici (entrambi di orientamento comunista) inviati dal CUMER nella Stella Rossa a supporto dell’attività svolta dai commissari Raffaele Gandolfi e Ferruccio Magnani, giunti in brigata un mese prima. Insieme ai due commissari ci sono anche dodici giovani partigiani.
Alla Disperata trovano una staffetta che li conduce oltre il Setta, ma dopo uno sbandamento del gruppo dovuto all’avvistamento di un autocarro tedesco la guida sparisce. Il gruppo decide di proseguire da solo, ma la presenza dei tedeschi costringe i partigiani a ritornare a Vado. Qui vengono raggiunti da un’altra staffetta, inviata da Crisalidi, che li porta a dormire tra le macerie della chiesa di Vado bombardata.
L’indomani vengono rilevati da Sigfrido Amadori, staffetta del CUMER, che li accompagna oltre il Setta presso la brigata. Ottani viene destinato al distaccamento di Otello Musolesi, Ognibene a quello di Alfonso Ventura. In questo periodo si instaura un rapporto di collaborazione tra il comando e i commissari politici, in particolare tra Mario Musolesi e Ferruccio Magnani, che rinsalda l’organizzazione della brigata.
La Stella Rossa può dirsi ora pienamente aggregata al CUMER al pari di altre brigate. Non tardano tuttavia a riemergere antiche diffidenze nei confronti dei commissari, originate soprattutto dalla loro esclusiva appartenenza al campo comunista e dal timore di eccessive interferenze nell’organizzazione della brigata.
A settembre Musolesi riunisce gli uomini che hanno maggiori responsabilità di comando per discutere circa il ruolo e il futuro dei commissari politici nella Stella Rossa. Dapprima si profila la possibilità di un definitivo allontamento dei commissari, ma poi prevale l’idea di ripristinare gli equilibri interni inserendo anche commissari di diversa appartenenza politica, nel rispetto della pluralità ideologica e dell’autonomia che connotano la brigata. A settembre vengono pertanto nominati commissari politici della Stella Rossa il socialista Umberto Crisalidi e i liberali-cattolici Giorgio Fanti e Enrico Elmi.
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