Brass Egon

Brass Egon

14 febbraio 1924 - 1 aprile 1944

Note sintetiche

Causa della morte: Esecuzione
Occupazione: Studente

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 1 aprile 1944)

Scheda

Egon Brass, da Mario e Luigia Vilon; nato il 14 febbraio 1924 ad Aidussina (Go) ed ivi residente nel 1944.

Trasferitosi a Monterenzio dopo esperienze di lotta partigiana nella sua zona di origine, fece parte del gruppo di giovani antifascisti e partigiani che a Monterenzio si organizzarono attorno al mulino De Giovanni e divenne fidanzato della figlia del mugnaio, Edera De Giovanni.
Con lei e alcuni altri tentò di prendere contatti con i dirigenti della Resistenza a Bologna. Il 25 marzo scesero in città lui, Edera De Giovanni, ed Ettore Zaniboni per recarsi all'appuntamento in Piazza Ravegnana davanti alla bancherella di penne stilografiche, gestita da Enrico Foscardi e Attilio Diolaiti, con un certo Remo Naldi, che si svelerà essere un infiltrato, ma che per messa in scena si farà arrestare insieme a Zaniboni. Negli stessi giorni a Savazza fu arrestato anche Ferdinando Grilli, altro cugino di Edera, e portato nel carcere bolognese di San Giovanni in Monte dove erano detenuti gli altri arrestati di Monterenzio, posti a disposizione del Questore. Furono interrogati e torturati dagli uomini della famigerata Compagnia Autonoma Speciale (CAS) comandata da Renato Tartarotti.

Brass risulta incarcerato a San Giovanni in Monte il 30 marzo 1944, con matricola 10162.

Nella notte tra il 31 marzo e l'1 aprile 1944 per ordine del Questore è prelevato dal carcere insieme a Edera De Giovanni, Attilio Diolaiti, Enrico Foscardi, Ferdinando Grilli e Ettore Zaniboni. Al gruppo venne detto che dovevano essere trasferiti al carcere di Castelfranco Emilia, ma il tragitto sarà assai più breve e arrivati al cimitero della Certosa di Bologna, saranno fatti scendere e dopo essere stati addossati ad uno dei muri di recinzione fucilati da un plotone della CAS comandato dal milite Renato Roncarelli.

Attivo nella brigata Giustiza e Libertà Montagna.

Il 2 aprile 1944 "il Resto del Carlino" diede notizia dell'avvenuta fucilazione in un articolo dal titolo "Ferma ed energica azione contro le bande terroristiche". La notizia fu riferita anche in un volantino del Comitato federale del PCI della prima decade di settembre.
Riconosciuto partigiano dal 9 settembre 1943 all'1 aprile 1944. 


Note

E' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della  Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

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Edera e Mimma
Edera e Mimma

Lo scrittore Pino Cacucci ripercorre attraverso i suoi libri le vicende di Francesca Edera De Giovanni e Irma Bandiera

Bibliografia
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)
Albertazzi A., Arbizzani L., Onofri N.S.
1985 Bologna ISB