Bulgarelli Giacomo

Bulgarelli Giacomo

24 Ottobre 1940 - 12 Febbraio 2009

Note sintetiche

Scheda

Giacomo Bulgarelli nasce nel 1940 a Portonovo, località di Medicina, nella “bassa” del bolognese, e dopo che con la famiglia si era trasferito nel quartiere Mazzini di Bologna. Un campione ungherese, Istvan Mike, lo nota giocare a pallone con gli amici nel cortile di casa. Mike lo segnala al tecnico delle giovanili, il vecchio Gyula Lelovich, che lo osserva al campo dei Ferrovieri e dice sì, anche se il “cinno” è ancora troppo giovane per vestire la maglia rossoblù. Quando compie 14 anni, Giacomo Bulgarelli entra ufficialmente nel Bologna; ne uscirà solo dopo aver lasciato il segno indelebile di una classe purissima. Il miglior centrocampista italiano della sua generazione, il più completo di tutti, capace di abbinare la corsa allo stile, la visione di gioco al tiro a rete. Parte come ala destra col senso spiccato del gol, poi viene spostato a centrocampo e - dopo una pausa dovuta ai voleri del padre preoccupato che prima di tutto venga onorato l’esame di maturità al San Luigi - Giacomino diventa l’anima del nuovo Bologna. Fulvio Bernardini lo trasforma in regista, a dirigere le serpentine di Marino Perani, ed insieme al magistero di Romano Fogli e le invenzioni di Helmut Haller il Bologna sale a giocare “in Paradiso” verso il settimo scudetto, nel 1964. La città di Bologna lo ama, anche se non gli risparmia i fischi quando lo crede in combutta con Haller per “boicottare” Harald Nielsen. All’ombra della torre di Maratona Gino Villani sparava dal suo megafono uno stentoreo «Onorevole Giacomino, salute!» e l’arbitro poteva fischiare l’inizio della partita. Nella formazione azzurra in nazionale, dopo l’esordio con una doppietta ai Mondiali in Cile, Giacomino diventa l’uomo chiave di Edmondo Fabbri, destinato ingiustamente a seguirne la sorte dopo il fiasco contro i coreani ai Mondiali inglesi: ha dato un ginocchio alla patria, verrà emarginato come un colpevole. Appena ventinovenne, con 7 reti. Troppo poche rispetto all’immensa classe e alla generosità dispensata in campo.

Il Milan in compenso non cessa di provare a portarlo a Milano, a costruire con Gianni Rivera una coppia di interni da sogno. Niente da fare. Bulgarelli invecchia piano coi suoi colori, la città ha le sue stesse misure di ironia, disincanto e gusto del vivere e tutto sommato non partire è il modo migliore per volersi bene. Mette insieme due Coppe Italia (1969-70 e 1973-74) e una Coppa di Lega Italo-inglese (1970-71), mette insieme 392 partite di campionato e 43 gol, tanti per un centrocampista, che chiude nel 1975 da impeccabile libero, a governare la squadra dalle retrovie e a cercare di indovinare il futuro. Dopo, sarà per un breve tempo dirigente sportivo, prima di passare dietro i microfoni della televisione a dispensare la sua bonaria saggezza intrisa di realismo. Muore il 12 febbraio 2009 rapito da una crudele malattia e Bologna si scopre orfana del suo più grande campione del dopoguerra. Imponenti i funerali solenni in San Pietro, a testimoniare l’abbraccio della città che non dimenticherà facilmente uno dei suoi figli migliori. Riposa nel Campo 1971 della Certosa di Bologna.

Esordio in campionato: 19-4-1959 Bologna-L. R. Vicenza 1-0. Presenze in rossoblù in Campionato: 392; reti 43. Presenze in rossoblù in Coppa Italia: 56; reti 8. Presenze in rossoblù in Europa: 42; reti 5. In Italia: 1958-59; Serie A 2, 0; 1959-60; Serie A, 13, 0: C.I. 1, 0; 1960-61; Serie A, 18, 1; C.I., 1, 0; 1961-62; Serie A, 26, 8; C.I., 1, 0; 1962-63; Serie A, 30, 7; C.I., 1, 0; 1963-64; Serie A, 32, 8; C.I., 3, 1; Spareggio; 1, 0; 1964-65; Serie A, 29, 5, C.I.; 1, 0; 1965-66; Serie A, 29, 2; C.I., 1, 0; 1966-67; Serie A, 31, 4; C.I., 1, 0; 1967-68; Serie A, 13, 0; C.I., 4, 0; 1968-69; Serie A, 24, 2; C.I., 2, 0; 1969-70; Serie A, 21, 0; C.I., 11, 5; 1970-71; Serie A, 28, 2; C.I., 1, 0; 1971-72; Serie A, 23, 1; C.I., 10, 2; 1972-73; Serie A, 29, 1; C.I., 7, 0; 1973-74; Serie A, 25, 1; C.I., 11, 0; 1974-75; Serie A, 18, 1. In Europa: 1960; Coppa Amicizia, 2, 0; 1962; Mitropa Cup, 4, 1; 1964-65; Coppa Campioni, 3, 0; 1966-67; Coppa Fiere, 8, 1; 1967-68; Coppa Fiere, 6, 0; 1968-69; Coppa Fiere, 4, 0; 1970; Coppa Lega, 2, 0; 1970-71; Coppa Coppe, 2, 0; 1971; Anglo-Italiano, 4, 3; 1973; Anglo-Italiano, 4, 0; 1974-75; Coppa Coppe, 1, 0.

Carlo Felice Chiesa

Testo ricavato da Il secolo rossoblu. L'enciclopedia e la storia dei cento anni di Carlo Felice Chiesa e Lamberto Bertozzi, Carlo caliceti, Gianfranco Civolani, Minerva Edizioni, Bologna, 2009.

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