Adolphe Thiers visita Bologna

Adolphe Thiers visita Bologna

8 Ottobre 1874

Scheda

Marie Joseph Louis Adolphe Thiers (1797 – 1877), politico, storico e avvocato, fu il primo presidente della Terza Repubblica francese nel 1871 e rimase in carica fino al 1873. Nel 1872 firmò l'atto di confisca e ritiro del periodico satirico "La Grenouille", che la rivista bolognese "La Rana" aveva impiantato su suolo francese. Il quotidiano bolognese "L'Ancora" segnala la breve permanenza di Thiers in città nell'ottobre 1874, che non poteva certamente passare inosservata.

9 ottobre 1874 | Ieri sera alle 6 e 20 pomer. giungeva a Bologna il signor Adolfo Thiers ex-presidente della Repubblica francese. Il treno di Venezia, che conduceva il celebre oratore, era in ritardo di 20 minuti e la Società F.A.I. sempre gentilissima con tutti, massime con la stampa, ci rifiutava recisamente (benché ci offrissimo replicatamente di pagare) l’ingresso della grande tettoia. Fummo dunque costretti ad aspettare il piccolo vecchietto nel piazzale esterno della stazione ferroviaria. Dopo un lungo attendere, finalmente l’ex-presidente di Francia uscì dalla stazione per la sala d’aspetto di 1 classe (ad uso sovrano) e salì sopra un magnifico landau dell’Hotel Brun; un altro legno scoperto a quattro posti conteneva il seguito. Il pubblico che attendeva l’on. Thiers era abbastanza numeroso, senza però essere soverchio massime considerando che Bologna è una città di 100,000 abitanti. Non appena i legni, che conducevano il Thiers ed il suo seguito si mossero, numerosi battimani fecero echeggiare l’aria e si ripeterono più volte. Non abbiamo potuto osservare se a ricevere il novello amico dell’Italia vi fosse alla stazione alcuna autorità. Faceva troppo buio ed il gaz costa troppo perché la S.F.A.I. lo sprechino ancorché ciò debba farsi per Adolfo Thiers. L’ex-presidente era nel landau con madame Thiers e l’inevitabile m.lle Dosne. Le due signore occupavano i posti di onore, il sig. Thiers siedeva davanti. Egli vestiva di scuro con un cilindro bianco in testa e salutava con gran compiacenza il pubblico paludente cavandosi di frequente il prelodato cilindro. Dopo brev’ora le carrozze dell’Hotel Brun s’allontanarono e con esse si dileguò la folla, dalla bocca della quale uscivano i più curiosi commenti sull’accaduto. 

10 ottobre 1874 | Thiers se n’è andato. Partiva egli in unione alle sue signore ieri alla volta di Firenze col diretto dell’una pomeridiana. I redattori del Monitore che all’arrivo del vecchietto avevano avuto l’onore di dare di braccio a monsieur e madame dovettero intender male, quando Thiers usò la cortesia di dir loro che rimaneva due o tre giorni in Bologna. Fu un lapsus linguae in cui certamente per la gran commozione, caddero quei signori, che presentarono a Thiers i loro omaggi in nome della stampa liberale Bolognese! L’ex presidente veniva nella sera del suo arrivo visitato all’albergo dal ff. di Sindaco e dal R. Prefetto. In questo colloquio egli, dice la Gazzetta, si mostrò di una amabilità straordinaria, e s’interessò soprattutto delle condizioni economiche e industriali della nostra città, e manifestò la propria ammirazione per il felice cambiamento operatosi in pochi anni nella nostra Italia, che disse essere in continuo progresso. Nel mattino poi di ieri gli illustri ospiti visitavano la Certosa, San Petronio e percorrevano in carrozza alcune delle principali vie della città. Doveano poi recarsi all’Archiginnasio, e già il guardaportone avea indossato l’uniforme di gala ed impugnata la gran mazza; il ff. Sindaco in frack e cravatta bianca era pronto a far gli onori di casa, forse il maggiordomo Casanova in guanti gialli dava ordini pei rinfreschi; molti curiosi stavano sulla porta del palazzo pronti a far un’ovazione; ma che è che non è Thjiers e le sue signore escono da S. Petronio, montano in landau e via per strada Farini. Quelli dell’Archiginnasio si guardano l’un l’altro in faccia, e poi senz’altro vanno a rimettere nel comò gli abiti di gala. Sarà forse stato anche questo conseguenza di un nuovo lapsus linguae! Pure Thiers indossava il suo costume abituale: cappello bianco e soprabito noisette: le due signore erano vestite con abiti signorili, ma altrettanto semplici. Dicesi poi che il piccolo vecchietto abbia promesso al prefetto ed al ff. Sindaco di fermarsi due o tre giorni fra noi, quando ripasserà di ritorno dal suo viaggio nell’Italia Meridionale. La direzione del Monitore tenga dunque pronte le braccia, il ff. di Sindaco il frack; Casanova i rinfreschi, ed il guardaportone la mazza. Allegri dunque! tutto non è perduto! Ci viene assicurato che domani arriverà in Bologna proveniente da Venezia, e prenderà alloggio all’Hotel Brun la famiglia Mayer Rotschild di Vienna. Essa viaggia con un seguito di 20 persone."

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Bologna post unitaria
Bologna post unitaria

Quadro socio politico della Bologna post unitaria nel periodo 1859-1900. Intervista ad Alberto Preti. A cura del Comitato di Bologna dell'istituto per la storia del Risorgimento italiano. Con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. www.vedio.bo.it

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