Rusconi Vincenzo Pasquale

10 ottobre 1739 - 6 ottobre 1809

Note sintetiche

Occupazione: Possidente/Proprietario

Scheda

Figlio di Giovanni Battista Rusconi e di Angela Elisabetta Teodori, Vincenzo Pasquale nacque a Minerbio il 10 ottobre 1739 (parrocchia di S. Giovanni Battista di Minerbio, Libro dei battezzi n. 12, p. 141). Il padre, ricco possidente, si trasferì poco dopo a Bologna, acquistando il palazzo in via Mascarella che rimase a lungo la casa della famiglia, e ne ottenne la cittadinanza nel 1749 (Angelozzi, Casanova, p. 441). Vincenzo Pasquale ricoprì nel 1767 la carica di Tribuno della plebe, e successe al fratello priore Domenico Francesco fra i Governatori delle Scuole Pie, fra i quali, assieme all’altro fratello sacerdote, monsignor Pietro Luigi, stette dal 1784 fino alla loro soppressione nel 1796. In periodo “francese”, ebbe conferma della stima universalmente goduta con la nomina a senatore aggiunto nel novembre del 1796, fra i giudici di pace nel 1797, e poi come consigliere comunale, mentre nel breve intervallo della Reggenza austriaca fu membro della deputazione comunitativa per il mantenimento delle strade, scoli ecc., che univa tutte le facoltà godute già dall’assunteria di governo e dall’ufficio delle acque (Alberto Rusconi, Memorie storiche, tav. XVI; Guidicini, Diario, II, p. 55; III, p. 11).

Il 4 giugno 1766, nella parrocchia di San Martino Maggiore, sposò la marchigiana Maria Eleonora Anna Margherita Sanzi (Carrati, Matrimoni, B 903 c. 35). Non avendo avuto figli, Vincenzo Pasquale Rusconi dedicò molto del suo tempo e delle sue sostanze a opere di beneficenza, particolarmente interessandosi al sostegno di quegli adolescenti “che o poveri, o senza guida avrebbero o non trovato modo di far uso de’ talenti ricevuti dalla provvidenza, o non veduta la via di riparare dal vizio in seno al buon costume, e alla religione” (Salvardi, Collezione scelta). Rimasto vedovo nel 1805, morì il 6 ottobre del 1809 nella casa già della moglie, in via di Mezzo di San Martino 2748 (Carrati, Defunti, B 926 c. 117; Guidicini, Cose Not., III, p. 185). Lasciò eredi i due figli maschi del fratello Carl’Antonio, che per lui comperò il deposito nell’arco 103 del chiostro terzo della nostra Certosa, commissionando poi l’affresco della parete ad Antonio Basoli e le iscrizioni sepolcrali a Filippo Schiassi.

Lapide: VINCENTIO . PASCHALI . RVSCONIO / VIRO . RELIGIOSISSIMO . BENEFICENTISSIMO / QVI . VIX . A . LXXI . OBIIT . IIII . N . OCT . A . MDCCCVIIII / CAROLVS . ANT . RVSCONIVS . CVM . IOS . ET . IOAN . FILIIS . F . FRATRI . B. M. 
A Vincenzo Pasquale Rusconi, uomo in sommo grado religioso e benefico, che visse 71 anni e morì il quarto giorno dalle none di ottobre dell’anno 1809, Carlo Antonio Rusconi con i figli Giuseppe e Giovanni fece per il benemerito fratello. Dicembre 2010

Silvia Benati

Bibliografia: Libro dei battezzi n. 12, p. 141, parrocchia di S. Giovanni Battista di Minerbio; Alberto Rusconi, Memorie storiche del Casato Rusca o Rusconi, Bologna, Tipografia Sigonio, 1874, tav. XVI; Baldassarre Carrati, Matrimoni, manoscritto presso la Biblioteca dell’Archiginnasio a Bologna, B 903 c. 35; Baldassarre Carrati, Defunti, manoscritto presso la Biblioteca dell’Archiginnasio a Bologna, B 926 c. 117; Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna ossia Storia cronologica de’ suoi stabili sacri, pubblici e privati, Bologna, Tip. Delle Scienze, 1868-1873, III, p. 185; Giuseppe Guidicini, Diario dall’anno 1796 al 1818, Bologna, Società tip. già Compositori, 1886-1887, II, p. 55; III, p. 11; Tommaso de’ Buoi, Diario delle cose principali accadute nella Città di Bologna dall’Anno 1796 fino all’Anno 1821, a cura di S. Benati, M. Gavelli, F. Tarozzi, Bologna 2005, p. 219; Schiassi Filippo, Orazione in morte del Dottore Domenico Francesco Rusconi Priore Parroco di S. Maria Maddalena in via S. Donato in Bologna recitata il dì 4 Marzo dell’anno 1786, Bologna, Per Giuseppe Lucchesini, 1818; Nicola Salvardi, Collezione scelta dei Monumenti Sepolcrali del Comune Cimitero di Bologna Bologna 1825; Giancarlo Angelozzi, Cesarina Casanova, Diventare cittadini. La cittadinanza ex privilegio a Bologna (secoli XVI-XVIII), Appendice a cura di Rita Belenghi, Comune di Bologna, Bologna, Editcomp, 2000, p. 441; Alfeo Giacomelli, Famiglie nobiliari e potere nella Bologna settecentesca, in I «Giacobini» nelle Legazioni. Gli anni napoleonici a Bologna e Ravenna, a cura di Angelo Varni, Atti dei convegni di studi svoltisi a Bologna il 13-14-15 novembre 1996, a Ravenna il 21-22 novembre 1996, Costa Editore, Tomo I, p. 130

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