Rastrellamento alla Casa Buia di Corticella

Scheda

Il 13 dicembre, sulla base di informazioni avute da partigiani che hanno ceduto alle torture, Corticella subisce un pesante rastrellamento da parte della brigata nera. Verso le 5 di mattina, i brigatisti irrompono nella fornace della Casa Buia.
Tutti i civili trovati all'interno vengono arrestati. Indicati da una spia, alcuni di essi sono torturati dagli uomini del capitano Pifferi.
Presso la Casa Buia vengono giustiziati tre partigiani della 1a Brigata Irma Bandiera: Alfredo Tarozzi (Fieschi), Bruno Pinardi (Camoscio) e il fratello Vanes (Topo).
Altri sospetti sono trascinati a Bologna nella caserma della GNR presso la Facoltà di Ingegneria, dove nei giorni seguenti subiranno durissimi interrogatori da parte dei gendarmi comandati dal tenente Monti.

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