Pietrobuoni Quinto

Pietrobuoni Quinto

2 aprile 1899 - 26 agosto 1944

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Causa della morte: Esecuzione
Occupazione: Bracciante

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 26 agosto 1944)

Scheda

Quinto Pietrobuoni, da Ferdinando e Agata Guerzoni; nato il 2 aprile 1899 a Sant’Agata Bolognese. Licenza elementare. Bracciante agricolo.
Comunista dal 1921. Espatriò in Francia per motivi politici. Qui fece l'edile e svolse attività antifascista.
Nell'ottobre 1936 raggiunse la Spagna per arruolarsi nelle formazioni antifranchiste. Appartenne alla batteria «A. Gramsci» del gruppo artiglieria internazionale, con il grado di sergente. Lasciò la Spagna nel febbraio 1939. Venne internato nei campi di concentramento di Argelès-sur-Mer, di Gurs e di Vernet-d'Ariège.
Tradotto in Italia, il 29 novembre 1941 la Commissione provinciale lo condannò al confino per un anno, avendo partecipato alla guerra di Spagna. Venne prosciolto il 25 settembre 1942, lasciò Ventotene e ritornò al paese natio.

Dopo l'8 settembre 1943 fu animatore della lotta di liberazione in loco. Venne arrestato, assieme a due altri partigiani che l'avevano ospitato — Giovanni Barbieri e Medardo Bettini — nella notte del 21 agosto 1944, dopo un attacco a militari tedeschi. Dopo gli interrogatori i tedeschi li condannarono alla fucilazione che fu eseguita dalle brigate nere alle ore 9 del 26 agosto 1944 sotto la torre civica del paese alla presenza della popolazione.
Il fratello Agostino venne fucilato tre giorno dopo a Bologna.
Riconosciuto partigiano nella 63ª brigata Bolero Garibaldi dal 9 settembre 1943 al 26 agosto 1944.
Alla base della torre circa di Sant’Agata Bolognese è collocata la seguente epigrafe: «A imperitura memoria di Pietrobuoni Quinto di anni 46 Barbieri Giovanni di anni 54 Bettini Medardo di anni 32 qui fucilati il 26 agosto 1944. II piombo assassino dei fratricidi fascisti e la tracotanza degli unni invasori vollero colpire una fede spegnendovi. Accesero una fiaccola che illuminerà nel tempo la via verso la più grande libertà». [AR]

Note

E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

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Ha fatto parte di

Opere

Persone

Bibliografia
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)
Albertazzi A., Arbizzani L., Onofri N.S.
1985 Bologna ISB