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Prestito Nazionale. Rendita consolidata 5% netto

1917 | 1918

Schede

Immagine prettamente pittorica, questa che il pesarese Mario Borgoni ha realizzato per il V Prestito offrendoci una sorta di non finito nella parte inferiore del manifesto per separare in modo evidente il testo dalla figura-simbolo. All’atto pratico ciò avviene mettendo in luce la pennellata dell’artista che realizza un andamento irregolare per quel che riguarda la cesura tra il lettering e l’immagine. Questo espediente fa sì che la figura del giovane fante appaia come scaturita dalla fantasia degli italiani e che ne incarni in tutto e per tutto i sentimenti. La tonalità di base è spenta, data dalle diverse sfumature del grigio, del beige e del verde militare. Questa monotonia cromatica viene spezzata in modo drammatico dai vivi colori della bandiera che, in un ardito drappeggio, domina tutta la composizione.

Ricca di movimento è la figura dell’eroe che impugna la daga per salvare dalle brame del nemico il proprio vessillo. E’ un gesto disperato il suo ma, nello stesso tempo, fiero e sicuro. Nonostante sia lacero e ferito il fante è pronto ad agire nella sua doppia veste di difensore ed offensore. Se, da una parte, stringe al petto quasi con tenerezza il tricolore, dall’altra il suo sguardo, messo in evidenza dal braccio che nasconde il resto del viso, è fisso sul nemico, pronto a studiarne con attenzione qualsiasi movimento

Maria Alessandra Corticelli Guarmani

Testo tratto da L'oro e il piombo - I prestiti nazionali in Italia nella Grande Guerra, Bollettino del Museo del Risorgimento. Bologna, anno XXXVI, 1991. Trascrizione a cura di Lorena Barchetti