Gazzoni | bevande | chimica

Gazzoni | bevande | chimica

Scheda

L'imprenditore Arturo Gazzoni nasce nel 1859, figlio di una guardia pontificia. Nel 1907 fonda l'azienda che prende il suo cognome e mette sul mercato l'Antinevrotico De Giovanni e la polvere Idrolitina per l'acqua frizzante. Lancia successivamente le sue famose pasticche del Re Sole contro la tosse, accompagnate da un sonetto di Trilussa: Il pappagallo raffreddato. Gazzoni ha avviato la sua fortunata impresa commerciale nei locali dell'antico Caffé Tre Re al Mercato di Mezzo, conducendo la rivedita di vino e olio Al Vino del Chianti, poi divenuta ristorante e infine “industria di prodotti chimici, medicamentosi, naturali”.

I suoi primi passi commerciali sono così segnalati nella 'Strenna - Fin di secolo dicembre 1900': "Il Cav. Arturo Gazzoni con un tatto veramente singolare, assicurandosi la produzione di parecchie delle migliori fattorie Toscane, nelle regioni autentiche del famoso Chianti, è riuscito ad ottenere una qualità di vino Toscano rispondente in tutto e per tutti alle più scrupolose leggi enologiche, pel gusto, per la costanza del tipo e per l'assoluta convenienza nei prezzi. Il magazzeno di Via Rizzoli 'Al Vino del Chianti' è un successo crescente per la vendita in Bologna e fuori (essendo numerosissime e continue le richieste) e per le laudi sincere dei buon-gustai e dei frequentatori in generale. Il Cav. Gazzoni è riuscito a meritarsi encomi dalla Casa Reale e, come se non bastasse, nella recente Esposizione d'Igiene di Napoli questo ottimo vino è stato insignito della medaglia d'oro di primo grado ottenendo la palma sugli altri concorrenti, fra i quali figuravano le principali Case di Vini Toscani d'Italia".

Nel 1913 Ferdinando Pedretti, merciaio, pescatore, massimo esperto del fiume Reno e proprietario del noto ristorante Pedretti a Casalecchio di Reno, costituisce assieme ad alcuni soci, tra i quali il cavalier Gazzoni, la Company Triplex Anisette, per la fabbricazione di un liquore su licenza della farmacia del Vaticano. La distillazione avviene in un locale del ristorante Pedretti, poi il liquore è imbottigliato in fiaschette di gres, che imitano la campana di San Pietro. La maggior parte di esse verranno esportate negli Stati Uniti durante il proibizionismo. Il ristorante Pedretti, divenuto albergo in muratura dal 1910, vanta illustri ospiti, quali Giosue Carducci, l'ing. Zannoni, Guglielmo Marconi. Dal 1889 al locale è annesso un piccolo teatro in cui recitano anche grandi attori come Ermete Zacconi. Gli ampliamenti dell'attività dei Pedretti sono all'ordine del giorno almeno fino alla grande guerra. Durante il fascismo produce l'Oleoricina, purgante in polvere, senza odore e sapore, a base di olio di ricino.

Nel 1928 Gazzoni pubblica con Zanichelli un breviario sulla “scienza del vendere”, dal titolo Lezioni di pubblicità, in cui cerca di sistemare e porre su un piano scientifico le sue esperienze pionieristiche in questo campo. Gazzoni è stato tra i primi, all'inizio del secolo, ad utilizzare i migliori pittori cartellonisti e poeti come D'Annunzio, per rendere più convincente e attraente la presentazione dei propri prodotti. Ancor oggi famosa la poesia del poeta e librettista Carlo Zangarini che promuoveva l'idrolitina: Diceva l’oste al vino, tu mi diventi vecchio, ti voglio maritare con l’acqua del mio secchio! rispose il vino all’oste, fai le pubblicazioni, sposo l’Idrolitina del celebre Gazzoni! Si è inoltre servito di nomi illustri come testimonial: l'Antinevrotico De Giovanni ha avuto, ad esempio, i pareri positivi di tre luminari della scienza medica del tempo, come Cesare Lombroso, Guido Baccelli e Paolo Mantegazza. La Pasticca del Re Sole si è avvalsa dell'opinione entusiata di grandi attori e cantanti come Ermete Zacconi, Emma Grammatica e Beniamino Gigli. Gazzoni è consapevole della grande importanza della propaganda per l'imprenditore moderno. E' solito dire che "è inutile fabbricare dei prodotti sia pure eccellenti, se non si sanno vendere".

Grazie alla commessa di Arturo Gazzoni al socio Gaetano Barbieri per una macchina imbustatrice della polvere Idrolitina, che nel 1924 verrà lanciato a Bologna il promettente settore delle macchine di confezionamento (packaging).

Arturo Gazzoni sarà un protagonista della vita civile e culturale bolognese: nel 1914 sarà Venerabile della loggia massonica 'Ça ira', attiva fino al 1923, e tra 1916 e 1918 viene nominato cavaliere e presidente Onorario del Bologna calcio. Divenuto console del Perù e Commissario dell'Aereo Club "Bortolotti". Sarà anche vicepresidente del Circolo della Stampa di Bologna insieme a Giuseppe Lipparini: inaugurato nel 1928, il primo presidente fu Giorgio Pini. Nel 1933 diventa presidente del Circolo Artistico Bolognese, ricostituito per volontà di Italo Cinti, poi nominato cavaliere e presidente del prestigioso Circolo della Caccia felsineo.

In collaborazione con Biblioteca Sala Borsa - Cronologia di Bologna.

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