Finzi Mario

Finzi Mario

15 luglio 1913 - 27 Febbraio 1945

Note sintetiche

Titolo di studio: Laurea
Causa della morte: Deportazione
Occupazione: Magistrato

Scheda

Mario Finzi, da Amerigo ed Ebe Castelfranchi; nato il 15 luglio 1913 a Bologna; ivi residente nel 1943. Giovane prodigio, portato per la musica e per gli studi giuridici, a 15 anni si diploma in pianoforte e non ancora ventenne si laurea in Giurisprudenza. Ben presto entrò come praticante in uno studio legale e, nel 1937, ottenne l'incarico di uditore giudiziario in magistratura, ma l'anno dopo fu costretto a lasciare a causa della legislazione razziale, essendo ebreo. Si dedicò dapprima allo studio delle lingue e quindi si recò a Parigi dove intraprese la carriera di concertista di pianoforte. Rientrato in Italia nell'agosto 1939, per il rinnovo del passaporto, fu bloccato dallo scoppio della guerra e non potè tornare a Parigi. Nel 1940 entrò a far parte della DELASEM (Delegazione assistenza emigrati ebrei) e si dedicò interamente all'opera di assistenza degli ebrei che fuggivano dai paesi europei travolti dalla guerra e che cercavano rifugio in Italia. All'inizio del 1943 entrò in contatto con i dirigenti del PdA e fu arrestato, con alcuni di questi, nel mese di maggio. Riebbe la libertà il 25 luglio 1943 quando cadde la dittatura.

Dopo l'8 settembre 1943 riprese insieme con i partigiani di Vergato l'attività di assistenza agli ebrei che venivano braccati dalla RSI e dai tedeschi. Fornì loro documenti falsi per l'espatrio in Svizzera. Altri ancora provvide a inviarli a Firenze dove erano ospitati in alcuni conventi, con l'aiuto di sacerdoti suoi amici, almeno fino al 6 aprile 1944, quando fu arrestato e trattenuto nel carcere di San Giovanni in Monte (Bologna) per circa un mese, prima di essere trasferito nel campo di concentramento di Fossoli (Carpi - MO). In giugno fu di nuovo trasferito in altri campi, prima a Birkenau (Germania) e, infine a Auschwitz (Polonia), dove morì il 27 febbraio 1945, un mese dopo la liberazione del campo di sterminio nazista. Il suo nome è stato dato a una strada di Bologna. [O]

Note

A lui è dedicata una pietra d'inciampo, collocata in Via del Cestello 4.

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Campi di detenzione, lavoro forzato e sterminio
Deportato e deceduto

Persone

Documenti
Ebrei e fascismo a Bologna
Tipo: PDF Dimensione: 8.86 Mb

Nazario Sauro Onofri, Ebrei e fascismo a Bologna, Editrice Grafica Lavino, Bologna, 1989

Partigiani ebrei dell'Emilia (I)
Tipo: PDF Dimensione: 304.03 Kb

Gina Formiggini, Stella d'Italia, Stella di David. Gli ebrei dal Risorgimento alla Resistenza. Capitolo X - I PARTIGIANI EBREI DELL'EMILIA, pag. 94, 99. © U. Mursia & C. 1970