Fanteria - 261° e 262° reggimento, brigata Elba

Scheda

Costituita nel febbraio 1917 dai depositi del 27° e 28° Fanteria.

Anno 1917
La Brigata è costituita nel settore ad ovest di Palmanova, tra Cuccana, Ontagnano e Chiasottis: essa assume dapprima il nominativo di «Sila», quindi viene ribattezzata «Elba». Dopo un periodo di esercitazioni, alla fine di aprile la Brigata comincia il suo trasferimento verso la linea del fronte: il 261° giunge a Prepotto quindi, alle dipendenze della 47a divisione, entra in linea nei pressi di Kostanjevica na Krasu (it. Castagnevizza del Carso). Ai primi di maggio, il comando della "Elba" assieme al 262° reggimento è dislocato invece tra Visinale del Judrio e Dolegnano (ad est del fiume Natisone). A metà maggio la Brigata riunita è tradotta dapprima a San Martino di Quisca (sl. Kojsko), quindi a Krasno per sostituire i reparti impegnati sul Monte Vodice nei combattimenti della X battaglia dell'Isonzo. Il 20 maggio il 262°, passando per Plava (sl. Plave) e Zagora, si apposta ad est di Zagomila, dove è successivamente raggiunto anche dal 261° reggimento: da qui vengono inviati diversi battaglioni sul fronte del Vodice.
A cavallo tra maggio e giugno la Brigata è inviata di riposo presso Dolegnano, quindi l'8 giugno è di nuovo operativa in Valle Oblinc, sulla strada che da Vipulzano (sl. Vipolže) porta a Dobra (sl. Dobrovo).
Il 10 luglio la truppa torna sul Vodice, alle dipendenze della 53a divisione, dove rimane sino alla prima decina di agosto. Dopo un breve periodo di riposo a Prepotto, la "Elba" è inviata tra Debenje e Zapotok (it. Zapotocco), a nord di Plave. In vista dell'offensiva italiana verso l'Altipiano della Bainsizza, la Brigata è richiamata all'azione: il 261° si schiera nella Valle Buce, mentre il 262° passa l'Isonzo (sl. Soča) ad Ajba, puntando verso le alture dei Monti Ossoinca (sl. Osoiniza) ed Oscedrik. Anche il 261° passa il fiume, raggiungendo la 47a divisione al Roccione del Diavolo. Il 26 agosto la "Elba" è inviata a riposo tra Gorenja Vas e Krestenica: la battaglia per la Bainsizza ha causato all'organico la perdita di oltre 750 uomini.
Riunitasi ad inizio settembre presso Brestie (poco sopra Quisca / Kojsko), la Brigata passa l'Isonzo presso Salcano (sl. Solkan, oggi un sobborgo di Nova Gorica) dislocandosi verso la Sella di Dol (sl. Preval / Prevalo). Il comando del 262° ed un suo battaglione vengono quindi assegnati alla "Palermo": essi sono chiamati ad agire contro Preval e Col Grande (sl. Veliki Hrib). Terminato l'impiego in combattimento, l'8 settembre gli uomini sono inviati a riposo a Dolnje Cerovo (it. Cerò di Sotto, indicato come Cerovo Basso nei riassunti dell'Ufficio Storico).
Il 24 ottobre gli austro-tedeschi lanciano la loro offensiva oltre la Soča: il 261° si trova accampato nei pressi di Zavart, nell'Udinese, mentre i battaglioni del 262° sono in linea poco oltre. Il 26 gli uomini cercano di resistere alla pressione nemica, ma già il 27 ottobre giunge l'ordine di ripiegare verso il fiume Torre. Dopo un ulteriore ripiegamento che porta la Brigata prima ad Udine e poi a Pordenone, la "Elba" è disciolta il 21 novembre presso San Fior di Sotto (vicino Conegliano).

Andrea Spicciarelli

FONTE: Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Vol. VIII, Roma, Libreria dello Stato 1929, pp. 121-123

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Documenti
Brigata Elba - 261° e 262° Fanteria
Tipo: PDF Dimensione: 282.00 Kb

Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico,
Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918,
Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929
8 volumi