Conio e punzone

Conio e punzone

1778

Scheda

Quando nel 1861 venne sospesa l'attività di coniazione della zecca di Bologna i conii e i punzoni per la fabbricazione delle monete e delle medaglie furono consegnati al Museo Civico Archeologico di Bologna, dove sono tuttora conservati. Il conio serviva per realizzare il rovescio del mezzo scudo da 50 bolognini, emesso dalla zecca di Bologna per il papa Pio VI (1775-1799). La figura di San Petronio, con mitra e pastorale, seduto a destra sulle nubi, nell'atto di benedire la città di Bologna, simboleggiata dalle due torri, è accompagnata dalla legenda S. PETRONIVS BONONIAE PROT (San Petronio protettore di Bologna). Sotto le nubi sono visibili gli stemmi di Bologna sormontato dalla testa leonina e del cardinale Legato Ignazio Boncompagni sormontato dal cappello cardinalizio.

Il piccolo punzone con l'immagine di San Petronio venne utilizzato per realizzare il conio di rovescio del mezzo scudo da 50 bolognini, emesso dalla zecca di Bologna per il papa Pio VI (1775-1799). San Petronio tiene la mitra ed è seduto a sinistra sulle nubi; tiene il braccio destro alzato, nell'atto di benedire e regge la base del pastorale. Nella parte bassa delle nubi è visibile l'avvio dell'incisione del cappello cardinalizio e della testa leonina che nel conio sovrastano gli stemmi del legato e di Bologna.

In collaborazione con il Museo Civico Archeologico di Bologna.

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Editto sopra il ribasso delle monete erose
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Editto sopra il ribasso delle monete erose, pubblicato li 8 agosto 1796 alle ore 20 in Bologna nella Stamperia camerale. © Museo Risorgimento Bologna | Certosa.

Re numismatico (Il)
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Luigi Suttina, Il Re numismatico. Estratto dal periodico 'La Lettura - rivista mensile del Corriere della Sera', Milano, 1924.

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