Bonfigli Silvio

5 marzo 1885 - 27 Gennaio 1944

Note sintetiche

Causa della morte: Esecuzione
Occupazione: Impiegato

Riconoscimenti

  • Partigiana/o

Scheda

Silvio Bonfigli, da Michele e Giulia Zacconi; nato il 5 marzo 1885 a Ferentino (FR). Nel 1943 residente a Bologna. Impiegato.
Attivo nella lotta di liberazione in Umbria, passò poi a Bologna. Fu arrestato e sommariamente processato a Bologna insieme ad altri nove patrioti da un tribunale speciale costituitosi espressamente per decidere la rappresaglia per l'uccisione del segretario federale fascista Eugenio Facchini.
Le condanne emesse (9 pene di morte e una a 30 anni di reclusione) furono così motivate: «Per aver dal 25 luglio 1943 in poi, in territorio del comando militare regionale, con scritti e con parole, con particolari atteggiamenti consapevoli e volontarie omissioni e con atti idonei ad eccitare gli animi, alimentato in conseguenza l'atmosfera del disordine e della rivolta e determinato gli autori materiali dell'omicidio a compiere il delitto allo scopo di sopprimere nella persona del Caduto (il federale fascista, ndr) il difensore della causa che si combatte per l'indipendenza e l'unità della patria».
Venne fucilato il 27 gennaio1944 al poligono di tiro di Bologna insieme ad Alfredo Bartolini, Romeo Bartolini, Alessandro Bianconcini, Ezio Cesarini, Cesare Budini, Zosimo Marinelli, Francesco D'Agostino. Sante Contoli e Luigi Missoni (già condannato a morte) ebbero pene detentive. [B]

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