Virtus - Società educazione fisica

Virtus - Società educazione fisica

1871 - oggi

Scheda

La Società sezionale di Ginnastica in Bologna fu fondata il 17 gennaio 1871. Nasceva, sul far della sera, alle scuole tecniche San Domenico, quella che sarebbe divenuta la Sef Virtus Bologna. L’iniziativa fu del ginnasiarca Emilio Baumann. Più avanti, la denominazione fu cambiata in Società Ginnastica di Bologna, e come simbolo furono scelte 4 Effe disposte a croce romana: forte, franco, fermo e fiero, le virtù di cui doveva disporre il vero ginnasta. La decisione di realizzare la lapide che commemora i caduti della grande guerra che appartenevano alla società Virtus venne assunta l'8 aprile 1922 dall'assemblea dei soci: venne posta nella palestra S. Lucia in via Castiglione l'8 maggio 1923. La palestra, requisita il 20 maggio 1915 dalle autorità militari per ragioni di guerra, era la stessa che la società utilizzava fin dall'agosto del 1877, al momento della nascita della Scuola Magistrale di Ginnastica, voluta fortemente da Emilio Baumann considerato il fondatore di questa disciplina (nel dicembre 1921 la società sportiva era rientrata in possesso della struttura). L'elogio dei caduti in guerra venne tenuto dal direttore tecnico prof. Petronio Brunetti alla presenza delle autorità cittadine, dei parenti e di numeroso pubblico. Il discorso venne poi dato alle stampe.

Nel 1922 il gruppo sportivo venne rinominato Società Educazione Fisica Virtus: nei suoi primi 50 anni, la Società aveva praticamente dato vita allo sport bolognese, articolandosi in tante sezioni quante erano le discipline sportive allora praticate. Si andava dalla scherma al tiro a segno, al ciclismo, alla lotta, al nuoto, al sollevamento pesi, alla ginnastica. Dopo circa un secolo dalla fondazione, nel 1974, tutti i meriti del gruppo che aveva dato lustro a tutte le discipline dello sport felsineo, ottennero il riconoscimento più alto, dal Capo dello Stato, che conferì alla SEF lo status di “ente morale”.

In collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

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Il gioco del pallone e il suo Museo; a cura del Museo del Gioco del pallone a bracciale e tamburello; Maggioli Editore, Rimini, 1994. 

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