Verdelli Gaetano Mario detto/a Nando

2 agosto 1906 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Fornaio

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 20 aprile 1945)

Scheda

Gaetano Mario Verdelli, «Nando»; nato il 2 agosto 1906 a Bologna; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Fornaio.
Iscrittosi alla FGSI fin dal 1919, passò al PCI nel 1922.
Ricoprì la responsabilità di capo settore del PCI per i quartieri Costa Saragozza (Bologna), fra il 1922 e il 1925. Nello stesso torno di tempo venne più volte fermato e incarcerato. Il 9 giugno 1928 venne arrestato a Ferrara e denunciato al Tribunale speciale che il 19 dicembre 1928 lo condannò a 5 anni di reclusione, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici ed a 3 anni di vigilanza speciale, per ricostituzione del PCI e propaganda comunista. Fu rimesso in libertà il 15 novembre 1932 in seguito ad amnistia.
Il Comando della 72ª Legione dei CC.RR. di Modena, il 2 giugno 1933, lo segnalò come uno dei maggiori esponenti dell'oganizzazione antifascista in provincia di Bologna in collegamento con quella di Modena. Continuando l'attività clandestina il 4 ottobre 1933 venne fermato dalla polizia ed ebbe la casa perquisita; l'1 novembre a richiesta dell'Ispettore generale dell'OVRA di Bologna, fu tradotto nel carcere di Modena e il 12 novembre rimesso in libertà. Venne nuovamente incarcerato nel 1937 e nel 1939 e, durante le detenzione, sottoposto a periodi di isolamento.
Dall'aprile 1943, partecipò al comitato militare comunista, diretto da Mario Peloni, per la penetrazione dell'organizzazione del PCI fra i soldati. Coadiuvato dalla moglie, Bruna Amadori, la sua abitazione e il suo negozio di fornaio, divennero luoghi di incontro e di riunioni politiche. Sempre nell'aprile 1943, affittò una villetta a Viserbella (Rimini - FO) che divenne centro per la preparazione della stampa clandestina e rifugio per ricercati.

Dopo l’8 settembre 1943 fu tra i promotori dell'organizzazione politica e militare contro i nazifascisti nella città di Rimini e uno dei fondatori dell'8ª brg Garibaldi.
Nel maggio 1944 fu inviato dal PCI a Villa San Martino (Lugo - RA) dove assunse la responsabilità di segretario della federazione comunista di Ravenna. Da qui diresse l'azione politica e collaborò con Arrigo Boldrini (Bulow) in quella militare.
Riconosciuto partigiano con il grado di maggiore nella 28ª brg Gordini Garibaldi dal 9 settembre 1943 al 20 aprile 1945. [AR] Testimonianza in RB1.

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