Venturoli Remigio

Venturoli Remigio detto Renato Zani

23 febbraio 1912 - 1 aprile 1944

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Operaio/a

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 1 aprile 1944)

Scheda

Remigio Venturoli, nome di battaglia "Renato Zani", da Alfonso e Giuseppina Mazzoni; nato il 23 febbraio 1912 a Granarolo Emilia. Nel 1943 residente a Bologna. Licenza elementare. 0peraio fornaio.
Iscritto al PCI. Prestò servizio militare in fanteria nel 1933 a Venezia e nel 1941 in Albania. Aderì giovanissimo agli ideali comunisti e il 3 agosto 1930 fu uno dei 23 delegati che intervennero al 3° congresso clandestino della FGCI a Montebudello (Monteveglio). Arrestato il 13 novembre 1930, con altri 116 militanti antifascisti, venne deferito al Tribunale speciale per "ricostruzione del PCI e propaganda sovversiva". Il 25 settembre 1931 fu condannato a un anno e 6 mesi di carcere, che scontò a L'Aquila. Liberato il 21 maggio 1932, venne classificato di "3ª categoria", quella delle persone considerate politicamente più pericolose. L'1 maggio 1936 fu arrestato e liberato pochi giorni dopo.

Dopo l'inizio della lotta di Liberazione divenne - pur senza abbandonare il lavoro di fornaio, per avere una copertura legale - uno dei primi organizzatori dei nuclei armati cittadini, dai quali nascerà la 7ª brigata GAP Gianni Garibaldi nella quale militò con funzione di comandante di compagnia. Confezionò e collocò alcune delle bombe che, nell'autunno-inverno 1943, esplosero nei comandi tedeschi o nei locali pubblici bolognesi frequentati dai fascisti. Il 26 gennaio 1944, con Emanno Galeotti e Bruno Pasquali, giustiziò il federale di Bologna, Eugenio Facchini, all'interno della mensa del GUF in via Zamboni 29.

L'1 marzo 1944, durante lo sciopero generale proclamato dal CLN, fece saltare con una bomba lo scambio delle rotaie che si trovava all'uscita del deposito tranviario di via Saliceto, per cui la circolazione dei mezzi pubblici restò paralizzata per molte ore. Identificato a seguito di una delazione - ma non pare che i fascisti sapessero che aveva partecipato all'attentato contro Facchini - venne prelevato l'1 aprile 1944, mentre stava lavorando in una panetteria in via Rimesse. Fu ucciso e abbandonato per strada. 

Il 5 aprile il capo della provincia di Bologna informò il ministero dell'Interno che "nella notte del 1° corrente in una via di questa città è stato rinvenuto ferito da colpo di arma da fuoco alla testa il comunista Venturoli Remigio che trasportato al locale Ospedale Sant'Orsola giungeva cadavere". Il fratello Adelmo fu garibaldino di Spagna. Riconosciuto partigiano dal 9 settembre 1943 all' 1 aprile 1944. [Nazario Sauro Onofri]

E' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

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Bibliografia
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)
Albertazzi A., Arbizzani L., Onofri N.S.
1985 Bologna ISB