Vado

Scheda

Al primo nucleo di partigiani fornisce appoggio il parroco di Vado, don Eolo Cattani, che nel novembre 1943 ospita nella sacrestia della sua chiesa la riunione che le testimonianze hanno indicato come decisiva per l’avvio della lotta armata. Alla riunione partecipano Leonildo Tarozzi, a nome del CLN di Bologna, Olindo Sammarchi, Mario Musolesi, Giorgio Fanti, Umberto Crisalidi e lo stesso don Cattani. Il comando della brigata è affidato a Mario Musolesi, detto “Lupo”. La scelta del nome Stella Rossa non è dovuta a una particolare motivazione ideologica, ma è soltanto un simbolo di ribellione.

Nella prima metà del novembre 1943 si infittiscono i contatti del nucleo partigiano con i renitenti alla leva e gli uomini della valle del Setta, per allargare sempre di più le basi dell’azione partigiana. Gli incontri avvengono nelle case e si svolgono secondo un rituale tipico dell’ambiente contadino: davanti a un focolare, giocando a carte. In questo periodo per avvicinare la popolazione agli obiettivi della lotta partigiana, si decide di compiere un atto propagandistico di grande effetto: l’apertura dell’ammasso di Vado e la distribuzione del grano alla popolazione.
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