Serantoni Ezio detto/a Mezzanotte, 1/2

10 novembre 1902 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Operaio/a

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 14 aprile 1945)

Onorificenze

  • Medaglia d'Argento al Valor Militare

    Partigiane combattente si prodigava energicamente alla organizzazione e preparazione della lotta armata. Ben presto diventava dirigente stimato e obbedito dai suoi uomini per le sue doti di carattere e per il suo ascendente. Presidente del CLN si manteneva a contatto con le formazioni armate e gli organismi di prima linea che lo vedevano protagonista nella liberazione di Imola, nell'occupazione di Sesto Imolese e in tanti altri episodi della lotta partigiana. Splendido esempio di ardente patriota votato alla causa della libertà della Patria. 
    Imola, settembre 1943 - aprile 1945.

Scheda

Ezio Serantoni, «Mezzanotte, 1/2», da Paolo e Maria Bacchilega; nato il 10 novembre 1902 a Imola; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Metallurgico.
Sedicenne si iscrisse alla FGSI imolese e nel 1921 passò alla FGCI.
Perseguitato dalle squadre fasciste, nel 1924 venne arrestato in seguito ad uno scontro da queste provocato. Restò in carcere un mese e poi rilasciato.
Nell'ottobre 1928, a Torino - dove lavorava nello stabilimento FIAT - venne arrestato perché sospettato di far parte dell'organizzazione clandestina comunista. Con sentenza istruttoria del 26 settembre 1928 fu prosciolto per non luogo a procedere, ma venne tuttavia condannato a 2 anni di confino e relegato nell'isola di Ponza (LT) sino al 9 febbraio 1930. Rientrò a Imola e riprese l'attività antifascista.
A seguito di una retata poliziesca del novembre 1930 fu arrestato assieme a diversi altri militanti comunisti. Deferito al Tribunale speciale con sentenza istruttoria del 16 maggio 1931, e processato il 20 giugno 1931, fu condannato a 5 anni di carcere per «costituzione e appartenenza al PCI e propaganda». Scarcerato nel 1932, in seguito all'amnistia del decennale fascista, fu sottoposto a vigilanza speciale fino al 19 aprile 1933.
In quest'ultima data venne di nuovo arrestato e condannato ancora al confino per 5 anni. Scontati questi anni a Ponza ebbe successivi prolungamenti della pena e fu tradotto, prima nell'isola di San Nicola nelle Tremiti (FG), e, poi, al Campo di Matera.
Fu liberato dal confino nell'agosto 1943.

Si impegnò nella nuova battaglia antifascista, organizzando la lotta contro i tedeschi e le risorte strutture fasciste. Costituitosi il CLN di Imola, ne divenne il presidente. Nel corso di tutta la lotta di liberazione fu animatore dell'azione di massa degli operai, dei braccianti e dei contadini.
Dopo la liberazione di Imola, avvenuta il 14 aprile 1945, all'atto dell'insediamento del governatore militare inglese nella città, sostenne orgogliosamente il buon diritto degli antifascisti imolesi di esporre la bandiera tricolore dal balcone del palazzo municipale.
Gli è stata conferita la medaglia d'argento al Valor militare.
Riconosciuto partigiano col grado di capitano nella brigata SAP Imola dal 9 settembre 1943 al 14 aprile 1945.
Fu designato dal PCI a far parte della deputazione provinciale, nominata dal CLN e dall'AMG. 
Suoi scritti sono pubblicati in Elio gollini – Natale Tampieri, Sole, Bianco e Mezzanotte: Imola fra guerra e ricostruzione (1940-1950), Imola, Editrice La Mandragora, 2000, pp.364. [AR]

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