Scandellari Ferruccio

Scandellari Ferruccio

29 Marzo 1882 - 1937

Note sintetiche

Occupazione: Artista

Scheda

Nasce a Bologna il 29 marzo 1882. Pittore, decoratore e cartellonista, studia presso il Collegio Artistico Venturoli dal 1894. Nei primissimi anni del ‘900 si trasferisce a Venezia, dove si dedica quasi esclusivamente a ritrarre paesaggi della città lagunare. Nel 1908, alla II Esposizione Quadriennale di Torino, presenta cinque studi dal titolo “Ricordi”. È presente alle Esposizioni Internazionali d’Arte denominate Secessioni Romane degli anni 1913-1914-1915. Nel 1913 vi partecipa con l’opera “Vele stanche”; nel 1914, con il gruppo di artisti formato da Garzia Fioresi, Guglielmo Pizzirani, Alfredo Protti, organizza per la prima volta una mostra collettiva di pittori bolognesi all’interno della manifestazione romana, dove decora la sala espositiva e presenta due opere “Canzone di maggio” e “Ametista”; nel 1915 è presente con due opere “Vespero” e “Fremito azzurro”. In seguito si trasferisce in Puglia dove, nel 1916, viene nominato direttore della Règia Scuola Artistica Industriale di Lecce. In questa regione, ed in particolare a Lecce, esegue diversi lavori di affresco in importanti edifici pubblici, il più rinomato dei suoi lavori per sintesi poetica e bravura tecnica, è quello del Caffè principale di Lecce. Nel 1923 è presente alla mostra Internazionale di Belle Arti di Roma con le opere “Tramonto” e “Studio di vecchia”. A Bologna esegue importanti decorazioni, tra le più note quelle di Villa della Bey Emina Cheriff Pini (Pasquali) a Casaglia. Nel 1922 cura il restauro del “Caffè San Pietro”, già decorato nel 1908 da Giovanni Masotti in stile floreale. Il Caffè San Pietro, situato in alcune sale al pianterreno di Palazzo Ottani, in via Indipendenza, è uno degli storici cenacoli bolognesi, già noto nell'800 come covo dei liberali contrari al governo pontificio. Dall'inizio del '900 e fino al 1944 è il ritrovo di artisti e di letterati bolognesi, o di passaggio in città. Ferruccio Scandellari muore a Lecce nel 1937.

Bibliografia: A.M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori, incisori italiani moderni e contemporanei, IV edizione vol.V, Milano 1974; Vincenzo Nascetti, Bologna 1850 -1899, catalogo della mostra, Galleria de’ Fusari, Bologna 2008; I Esposizione Internazionale d’Arte della “Secessione”, Roma 1913, catalogo illustrato; II Esposizione Internazionale d’Arte della “Secessione”, Roma 1914, catalogo illustrato; III Esposizione Internazionale d’Arte della “Secessione”, Roma 1915, catalogo illustrato; Società Promotrice di Belle Arti, II Esposizione Quadriennale di Torino, 1908, catalogo illustrato; Mostra Internazionale di Belle Arti, Roma 1923, catalogo illustrato. Testo tratto da: Silvia Rubini (a cura di), Angelo Venturoli tra l'opera - il Collegio e la sua eredità, catalogo della mostra di Crespellano, Eta, Vignola, 2012

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Documenti
Esplorando l’archivio del Collegio Venturoli
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Di Francesca Serra. Testo tratto dal catalogo della mostra "Angelo Venturoli - Una eredità lunga 190 anni" Medicina, 19 aprile - 14 giugno 2015. Copyright © Fondazione Collegio Artistico Venturoli.

Giornale del Segretario
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Giornale del Segretario - Memorie dell'Alunnato. Periodo 1895 - 1897. Manoscritto conservato nel Collegio Artistico Venturoli di Bologna.

Industrie artistiche
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Francesco Malaguzzi Valeri, Frank De Morsier; Industrie artistiche e botteghe artigiani bolognesi; Consiglio provinciale dell'economia, Officine Grafiche Cacciari, Bologna, 1928. Estratto tavole 01 - 39.