Santa Rosa da Lima e Gesù Bambino

Santa Rosa da Lima e Gesù Bambino

sec. XIX | primo decennio

Scheda

La piccola plastica devozionale raffigurante santa Rosa da Lima con in braccio Gesù Bambino, casualmente rinvenuta nei depositi della chiesa imolese del Carmine, è facilmente inseribile all’interno dello scarno catalogo artistico di Giovanni Corazza1 sulla scorta di numerose ed evidenti tangenze stilistiche, che emergono nettamente dal raffronto con alcune prove certamente sue conservate a Imola. Si veda, a titolo esemplificativo, il Sant’Antonio di Padova e Gesù Bambino (1801) del Museo Diocesano per la figurina di Gesù (quasi sovrapponibili), come anche il San Luigi Gonzaga (1803) del Museo Davia Bargellini per i tratti somatici del volto, oltre che per l’impostazione generale della figura, con quella gamba destra (dal ginocchio sempre esasperatamente basso!) leggermente avanzata rispetto alla sinistra, la posizione leggermente discostata dei piedi – calzati da scarpe nere a pantofola identiche in entrambe le plastiche – ma solo quel tanto da consentire al bordo dell’abito (quello del Terz’ordine domenicano che la santa vestì appena ventenne) di drappeggiarvisi in mezzo. Inedita.

Giovanni Corazza (attivo a Bologna e Imola tra il 1787 e il 1813) attr. sec. XIX-primo decennio, Santa Rosa da Lima e Gesù Bambino, terracotta con policromia a freddo, cm 32,5. Imola, Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine (depositi).

Marco Violi

Bibliografia: MARCO VIOLI, Giovanni Corazza. Uno scultore bolognese in provincia tra Sette e Ottocento, Tracce 23, Editrice La Mandragora, Imola 2016. Testo tratto dal catalogo "ROSA MYSTICA - Il fiore della Vergine in tavola e nell’arte sacra", a cura di Marco Violi, Sasso Morelli di Imola, Chiesa del Morelli 6-8 settembre 2019, iniziativa di CLAI - Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi sca. In collaborazione con il Museo Diocesano di Imola.

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