San Lazzaro di Savena, (BO)

San Lazzaro di Savena, (BO)

Scheda

San Lazzaro è un comune bolognese separato dal capoluogo dal corso del Savena. Data la sua estrema vicinanza al comune di Bologna, fu a lungo tempo inglobato dalla città; la prima vera autonomia fu sancita sotto il dominio napoleonico (1810), in seguito fu accorpato nuovamente e tornò ad essere autonomo a partire dal 1827 per merito di Carlo Berti Pichat.
A San Lazzaro il peso della Grande Guerra fu particolarmente sentito: 131 caduti (per malattia e ferite da combattimento), 9 dispersi, 8 invalidi e oltre un centinaio di orfani, su una popolazione di oltre 7.000 abitanti agli inizi del 1915; a questi si aggiungono quelli di Castel De' Britti, oggi frazione ma all'epoca comune autonomo.
Al fine di onorarne la memoria e di raccogliere fondi a tale scopo, il sindaco socialista Enrico Casanova istituì, nel 1921, il Comitato Cittadino per le Onoranze ai Caduti di Guerra; a questo comitato parteciparono le principali organizzazioni assistenziali della città. In realtà, già dagli anni precedenti si era provveduto, sia per parte pubblica che privata, a porre alcune lapidi: nel 1919 fu posta una lapide presso la chiesa della frazione di Colunga recante i nomi di 17 tra morti e dispersi; nel fianco dell'ex chiesa lungo la via Emilia fu posta, dai genitori, una lapide in memoria di Luigi Gino Samoggia, caduto in Austria nel 1917. L'architetto e scultore Riccardo Venturi è invece l'artefice del monumento principale, inaugurato nel giugno del 1923, cui nel secondo dopoguerra fu aggiunta una targa dedicata ai caduti della Seconda guerra mondiale.

Bibliografia: Elda Brini, Francisco Giordano, Il monumento ai caduti della Grande Guerra di San Lazzaro di Savena, in “Quaderni del Savena”, (13) 2013

Leggi tutto

Luoghi

Persone

Sono nati in questo luogo

Morti in questo luogo

Risiedevano in questo luogo

Documenti
Bolognesi a Mentana (I)
Tipo: PDF Dimensione: 1.12 Mb

Ugo Pesci, La campagna dell'Agro Romano e la battaglia di Mentana, in I bolognesi nelle guerre nazionali, Bologna, Zanichelli, 1906.

Apri mappa