San Giovanni in Monte

San Giovanni in Monte

piazza San Giovanni in Monte

Scheda

Dalla confluenza di via Farini e di via Santo Stefano a vicolo Monticelli.
Prima documentazione dell'odonimo: 1635 (Piazzola d' San Gio: in Mont).


Piazza San Giovanni in Monte oggi comprende la salita che da via Farini/via Santo Stefano raggiunge lo spiazzo che è davanti alla chiesa di San Giovanni in Monte.
Questa salita venne compresa nella piazza San Giovanni in Monte con la riforma toponomastica del 1801. Precedentemente questa salita fu chiamata Vivaro, Vivario di San Giovanni in Monte a cavallo tra XVI e XVII secolo, Mont'Oliveto, Monte Oliveto fino al XVIII secolo.
Lo spiazzo davanti alla chiesa fu sempre chiamato, almeno fin dal XVI secolo, piazzola, piazza o piazzetta di San Giovanni in Monte.
Il nome ufficializzato dalla riforma napoleonica fu Piazzola di San Giovanni in Monte, mutato in Piazza San Giovanni in Monte dalla riforma toponomastica del 1873-78.

Il Monte aggiunto a San Giovanni (l'evangelista) era Monte Oliveto documentato già dal X secolo, odonimo di cui c'era ancora memoria, come si è visto, nel XVII secolo.
Monte Oliveto rientra nella rappresentazione bolognese dei luoghi della Terrasanta, con la Sancta Jerusalem (il gruppo stefaniano) e la valle di Giosafat, rappresentazione dovuta probabilmente ai pellegrini e ai crociati che, mossi dalla fede, tentarono di riprodurre a Bologna ciò che avevano visto in Terrasanta. Interessante estensione di tale rappresentazione è costituita dal complesso di Montovolo, nell'appennino tosco-emiliano.

Per quanto riguardo Vivaro o Vivario, questo era odonimo usato anche per la vicina via de' Pepoli.
Probabilmente vivaro è sinonimo di vivaio o peschiera. In tale ipotesi, la peschiera in questione occupava una area abbastanza vasta tra via de’ Pepoli e la confluenza di via Farini e via Santo Stefano, dove si affacciava il Vivaro di San Giovanni in Monte, zona che in antichità si chiamò Valle di Giosafat.
L’antico toponimo Valle di Giosafat è coerente sia con la visione di ricostruzione gerosolimitana dell’area, sia con la depressione che doveva caratterizzare la peschiera/vivaio (depressione che è tuttora percepibile in via de’ Pepoli).

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Bologna dodici acquarelli
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Bologna - dodici acquarelli. Vedute di Bologna di vari artisti: Franzoni, Gentili, De Col, Pizzirani, Giacomelli, Ponzetti, Baruffi, Boncompagni. Provincia di Bologna(?), anni '20 del XX secolo. Collezione privata

Bibliografia
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Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi
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Giovanni Zanti
1583 Bologna Rist. anast Bologna : Grafis
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