Rubbi Vittoria detto Tota

8 agosto 1924 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Scuola media secondaria
Occupazione: Studente

Riconoscimenti

  • Patriota ( 1 settembre 1944 - 21 aprile 1945)

Scheda

Vittoria Rubbi, «Tota», da Adriano e Ada Gazzieri; nata l’8 agosto 1924 a Bologna; ivi residente nel 1943. Diploma di maturità classica. Studentessa nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Bologna.
Iscritta alla DC.
La formazione cristiana ricevuta in famiglia fu completata e curata da mons. Emilio Faggioli quale socia dell'AC della parrocchia di San Giovanni in Monte. Per l'antifascismo dei genitori, di mons. Faggioli che seppe poi negli incontri formativo-spirituali trasmetterle i valori di libertà, di giustizia, di impegno nella società secondo i dettami della dottrina sociale della Chiesa, per gli insegnamenti al liceo Galvani di alcuni docenti antifascisti e in particolare di Evangelista Valli, maturò nei confronti del regime una coscienza critica, e soprattutto, una opposizione morale che s'acuì in presenza dell'emanazione delle leggi razziali e soprattutto della dichiarazione di guerra.

Dopo l'8 settembre 1943 questa opposizione si tradusse in un impegno politico in senso stretto al quale la preparò mons. Faggioli.
A partire dal 1943 negli incontri spirituali, infatti, tenuti nel campanile di San Giovanni in Monte, a cui partecipò Rosalia Roveda, la tematica sociale, etica e politica venne accentuata, così come si preoccupò di colmare le lacune politiche in senso stretto dei giovani cattolici, avviando una serie di conversazioni sui partiti, sulle democrazie europee, sull'esperienza dei cattolici nel PPI. A questi incontri a partire dal maggio 1944 parteciparono anche Achille Ardigò, Angelo Salizzoni, Fulvio Milani, ed altri.
Dal marzo 1944, intanto incominciò il suo impegno attivo nel gruppo della ProRa affiancando l'opera di don Giulio Salmi. Fece parte con la Roveda del gruppo ristretto dei giovani che discusse la costituzione di un partito politico secondo la tradizione cattolicopopolare, profondendo, in queste animate discussioni, ogni sua energia intellettuale e culturale con la vivacità che la contraddistinse.
Il 25 giugno 1944 nella sede dell'AC di via Zamboni partecipò alla riunione da cui scaturì il movimento giovanile della DC. Sempre nell'ambito dell'impegno resistenziale, fu addetta alla distribuzione della stampa clandestina e all'assistenza ai rastrellati e perseguitati e alla confezione di bracciali per i partigiani, in cui convolse anche la madre e la sorella Valeria. La sua casa divenne punto di riferimento di antifascisti tra cui Valli.
Riconosciuta patriota nella 6a brigata Giacomo dall'1 settembre 1944 alla Liberazione. [AQ]

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