Roncadelli

Scheda

Il 30 settembre 1944, tra Tagliadazza e Roncadelli, i tedeschi rastrellano una ventina di persone e le rinchiudono a Roncadelli: la famiglia Negri e una famiglia sfollata da Bologna, i Tomesani, che abitano nella casa e una giovane donna, Lina Casalini, che si trova a passare di lì. I tedeschi frugano ovunque e chiedono dove sono i partigiani, poi dicono ai prigionieri di restare dentro la casa.
Verso sera arriva a Roncadelli un’altra squadra di soldati, che dà fuoco al fienile e alla casa. Gli abitanti si mettono a gridare e sono così scoperti. Mentre Roncadelli brucia i rastrellati vengono mitragliati e dilaniati dalle bombe a mano lungo il sentiero che porta a Sperticano.
Livia Rubini cade insieme alle figlie Marisa, Anna Maria e Iris Amici. Gaetano Negri muore insieme alla moglie Ida Rossi e alla nuora Olga Lolli. Vittoria Negri riesce a fuggire e quando i tedeschi se ne sono andati si avvicina al fosso che scende da Roncadelli. Qui sono a bagno tre tini da mosto e dietro i tini molti si sono precipitati nella speranza di ripararsi dai colpi, perciò l’acqua del fosso appare a Vittoria tutta rossa di sangue.
Le vittime di Tagliadazza, Roncadelli e Fontana vengono avvolte da alcune donne in lenzuoli, poste su carri agricoli e, con due viaggi sempre scortati dai soldati, portate nel cimitero di Sperticano, dove sono benedette da don Giovanni Fornasini.

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