Romiti Ugo

28 febbraio 1907 - [?]

Note sintetiche

Occupazione: Sacerdote

Scheda

Ugo Romiti, da Mario e Bianca Cotti; nato il 28 febbraio 1907 a Castel San Pietro. Nel 1943 residente a Bologna. Sacerdote.
Cresciuto nell'ambiente del circolo interparrocchiale Leone XIII, all'interno del quale maturò la sua vocazione, fu ordinato sacerdote il 17 luglio 1932.
Nel 1944 era parroco di Nugareto, quando la mattina del 10 ottobre 1944 i soldati delle SS entrarono in chiesa con la scusa di volerla visitare, ma in realtà per catturarlo. Dopo averlo rastrellato, gli tagliarono l'abito talare e, sotto la minaccia di un pugnale lo costrinsero a togliersi il colletto sacerdotale. Trascinatolo, tra urla e scherni, fino al cavalcavia di Casalecchio di Reno, venne condotto nei pressi della casa del fascio dove erano le salme dei due tedeschi morti durante lo scontro con i partigiani.
Prelevato dal gruppo dei rastrellati, fu oggetto, sotto una ridda di pugni, calci e schiaffi, di una requisitoria del comandante contro i sacerdoti accusati di collaborazionismo con i partigiani. Caduto a terra sfinito dai maltrattamenti, con uno sforzo sovraumano riuscì a rialzarsi e cercò di confondersi fra i rastrellati.
Nuovamente prelevato dal gruppo, venne gettato fra i cadaveri, sotto il tiro di una mitragliatrice. Ritenendo di essere prossimo alla fucilazione, s'inginocchiò ed esclamò «Intendo morire per la mia fede non per voi».
Poi con tutti i rastrellati fu condotto alle Caserme rosse (Bologna) e riunchiuso in un camerone con gli altri sacerdoti rastrellati all'Eremo di Lizzano.
Evaso durante il bombardamento del 12 ottobre 1944, che rase al suolo il campo di concentramento, si adoperò nell'aiutare e confortare gli sfollati e gli ex rastrellati accolti nel Seminario arcivescovile. [AQ]

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