Rivalta Domenico

Rivalta Domenico

11 maggio 1910 - 12 aprile 1945

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Causa della morte: A seguito di tortura
Occupazione: Muratore

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 12 aprile 1945)

Onorificenze

  • Medaglia d'Oro al Valor Militare

    Patriota di pura fede, abile organizzatore delle prime forze partigiane della sua zona, le conduceva brillantemente, in venti mesi di dura lotta, in numerose vittoriose azioni. Pur sapendosi ricercato per la sua fama di capo audace e tenace svolgeva intensamente la sua attività partigiana, sempre presente ove maggiore era il pericolo con la parola e l'azione. Catturato e sottoposto a dure sevizie e snervanti interrogatori, nulla rivelava che potesse tradire commilitoni e reparti partigiani resistendo con ferrea volontà ai patimenti più atroci finché, all'alba dell'insurrezione generale, veniva barbaramente trucidato. Nobile esempio di profondo amor patrio e di alto eroismo.
    Imola (Bologna), 9 settembre 1943 - 12 aprile 1945.

Scheda

Domenico Rivalta, da Giuseppe e Barbara Contoli; nato l'11 maggio 1910 a Imola; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Muratore.
Iscritto al PCI.
Il 2 gennaio 1931 fu arrestato, con altri 88 antifascisti imolesi. L'accusa era di «associazione e propaganda sovversiva, detenzione di armi». Deferito al Tribunale speciale, il 19 maggio 1931 fu prosciolto in istruttoria e liberato. Venne ammonito e classificato di «3a categoria», quella delle persone considerate politicamente più pericolose. Negli anni seguenti fu sottoposto a stretti controlli.
Il 7 agosto 1940 nella sua scheda venne annotato: non ha «dato finora alcuna prova sicura e concreta di ravvedimento. È vigilato».

Durante la lotta di liberazione militò nel btg Rocco Marabini della brg SAP Imola e fu diffusore del periodico clandestino "La Comune".
Per una delazione, venne arrestato a Imola il 18 gennaio 1945 e associato alle carceri locali. Fu a lungo torturato, ma non rivelò nomi o notizie sull'organizzazione militare della brg.
Il 12 aprile 1945 fu trucidato, con altri 15 partigiani, nel pozzo artesiano dell'azienda Becca di Imola.
La notizia dell'eccidio fu data il 17 aprile 1945, con un manifesto del CLN imolese che invitava i cittadini a rendere omaggio ai caduti e a partecipare al funerale.
Gli è stata conferita la medaglia d'oro alla memoria al valor militare.
Riconosciuto partigiano, con il grado di capitano, dal 9 settembre 1943 al 12 aprile 1945.
Il suo nome è stato dato ad una strada di Imola [O]

Note

E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

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Ha fatto parte di

Eventi

Bibliografia
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)
Albertazzi A., Arbizzani L., Onofri N.S.
1985 Bologna ISB