Tassoni Marx

Tassoni Marx detto Mario

12 ottobre 1911 - 20 agosto 1944

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Operaio/a

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 1 novembre 1943 - 20 agosto 1944)

Scheda

Marx Tassoni, nome di battaglia "Mario", da Augusto e Clelia Amaroni; nato il 12 ottobre 1911 a Bologna; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Meccanico.
Iscritto al PCI.
Fu uno dei 23 delegati che intervennero al 3° congresso provinciale clandestino della FGCI che si tenne il 3 agosto 1930 a Montebudello (Monteveglio). Al termine del congresso venne eletto nella segreteria provinciale della FGCI.
L' 8 novembre 1930 fu arrestato, con altri 116 militanti antifascisti, perché accusato di "ricostituzione del PCI e propaganda sovversiva".
Deferito al Tribunale speciale il 30 giugno 1931, il 24 settembre venne condannato a 7 anni di carcere più 2 di libertà vigilata. Scontò parte della pena nel carcere di Civitavecchia (Roma), dal quale uscì il 4 novembre 1932, a seguito della concessione dell'amnistia per il decennale fascista. Fu classificato di "3a categoria", quella degli elementi considerati politicamente più pericolosi. Da un rapporto del ministero dell'Interno del 25 dicembre 1934 risulta che fu espulso dal PCI per tradimento. Il suo nome figura in un elenco che secondo il ministero fu reso noto dallo stesso PCI.
Tornato a Bologna, fu assunto all'officina Minganti e si fece eleggere rappresentante dei lavoratori nei sindacati fascisti, all'interno dei quali svolse un'attiva opera di propaganda contro il regime.
In quegli anni subì numerosi arresti per motivi di pubblica sicurezza: dal 14 al 18 aprile 1933 per la visita del principe ereditario; dal 20 aprile al 26 giugno 1933; dal 18 al 20 dicembre 1934; dal 31 ottobre al 4 novembre 1935 e dal 30 aprile al 3 maggio 1937. Fu sottoposto a periodici controlli, l'ultimo dei quali il 5 febbraio 1942.

Durante la lotta di liberazione militò nella brigata Stella rossa Lupo con funzione di commissario politico e operò sull'Appennino tosco-emiliano. Cadde il 20 agosto 1944 a Castiglione de' Pepoli.
Riconosciuto partigiano dall'1 novembre 1943 al 20 agosto 1944. [Nazario Sauro Onofri]

Note

E' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della  Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

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Bibliografia
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)
Albertazzi A., Arbizzani L., Onofri N.S.
1985 Bologna ISB