Romagnoli Libero detto Gino

31 agosto 1913 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Operaio/a

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 1 ottobre 1943 - 21 aprile 1945)
  • Patriota

Onorificenze

  • Medaglia d'Argento al Valor Militare

Scheda

Libero Romagnoli, «Gino», da Fioravante e Valeria Cantelli; nato il 31 agosto 1913 a Minerbio. Nel 1943 residente a Bologna. Licenza elementare. Operaio rettificatore alla Ducati.
Nel posto di lavoro fin dal 1941 ebbe contatti con alcuni dirigenti comunisti fra cui Dalife Mazza e Gianni Masi.

Il 4 novembre 1943, con Vittorio Gombi e Libero Baldi , partecipò alla prima azione gappista intrapresa a Bologna contro un gruppo di tedeschi riuniti nel ristorante Fagiano, in via Calcavinazzi.
Fu tra gli organizzatori dello sciopero dell'1 marzo 1944 alla Ducati e, come dirigente del PCI in fabbrica, alle 10 del mattino, tolse la corrente elettrica nel suo reparto ed incitò a viva voce allo sciopero.
Ricercato dai tedeschi, trovò rifugio a Minerbio e nel maggio 1944 entrò a far parte del comando della 62a brigata Camicie rosse Garibaldi. Nell'estate, a seguito della riorganizzazione delle brigate di montagna disposta dal CUMER, venne nominato capo di SM e responsabile politico della brigata.
Fu ferito la sera del 13 giugno 1944 in una imboscata compiuta dai tedeschi a Cà di Lavacchio (Monterenzio). Curato e protetto dal parroco della chiesa di Cassano (Monterenzio), partecipò alla preparazione del piano per l'occupazione di Sassoleone (Casalfiumanese) del 4 settembre 1944. Qui fu designata una amministrazione civile che mantenne diretti contatti con il comando della 62a brigata Camicie Rosse Garibaldi. Partecipò ai combattimenti sostenuti dalla formazione di cui era divenuto comandante fino a metà ottobre poi, per ordine del CUMER, rientrò a Bologna.
Il 7 novembre 1944 prese parte alla battaglia di Porta Lame. Subito dopo fu nominato membro del comando della 7a brigata GAP Gianni Garibaldi con responsabilità politiche e, nella fase preinsurrezionale, entrò a far parte del comando della div Bologna, con il compito di tenere i collegamenti tra le diverse brigate.
Gli è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare.
Riconosciuto partigiano nella 62 a brigata Camicie rosse Garibaldi, con il grado di maggiore, dall'1 ottobre 1943 alla Liberazione.  [AR-B] Testimonianza in RB3.
Ha scritto: Nascita della «62a», ... La 62" Brigata Garibaldi nella zona delle Piane del Comune di Pianoro..., in Epopea partigiana, a cura di A. Meluschi, Bologna, 1947.

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