Manifestazioni pre-insurrezionali nella Bassa bolognese

Scheda

In alcuni comuni della pianura bolognese si tengono manifestazioni pre-insurrezionali, volute dal Cumer e organizzate dalle locali formazioni partigiane Sap (Squadre Azione Patriottica). L’obiettivo è quello di mobilitare il popolo e i partigiani armati in vista della liberazione di Bologna e provincia, ritenuta ormai imminente.
Il 1 settembre si muovono i cittadini di Anzola Emilia.
Il 3 settembre è assaltato il municipio di Castelmaggiore, sfollato nella frazione Bondanello. I gappisti comandati da Franco Franchini (Romagna) si appostano tra le macerie del parco ferroviario, già ripetutamente preso di mira dai bombardieri alleati. E’ sopraffatto il locale presidio fascista e sono dati alle fiamme i registri delle tasse e di leva.
Il 10 settembre altre manifestazioni sono segnalate a Medicina, Castenaso, Baricella e Calderara. A Medicina il comune è occupato dai sappisti della 5a Brigata Matteotti Bonvicini e dai gappisti di Villa Fontana, che accerchiano anche la caserma GNR e costringono alla resa gli occupanti. Durante l'operazione muoiono il comandante Mario Melega (Ciccio) a Aldo Cuppini di Medicina.
Il 17 settembre, al termine di un raduno di circa 500 persone davanti alla sede del comune di San Pietro in Casale, sfollato a Massumatico, le brigate nere, giunte in forza da Bologna, uccidono 5 partigiani catturati nei pressi della Valle delle Tombe, in frazione Maccaretolo.
Il 25 settembre è proclamato a Imola lo sciopero generale, che paralizzerà la città per parecchi giorni.

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