Rastrellamenti dell'esercito tedesco

Scheda

Nel mese di agosto, secondo la Polizia di Sicurezza tedesca, nella provincia di Bologna sono rastrellate circa 7.500 persone. Di queste oltre 5.000 sono inviate nel Reich, le rimanenti utilizzate dall'organizzazione Todt, impegnata nella realizzazione delle opere di difesa della linea Gotica. Il 90% dei rastrellati sono civili catturati dai soldati della 10a e della 14a armata tedesca nelle zone del fronte.
In Germania i rastrellati sono internati in campi di lavoro e usati come schiavi nelle industrie chimiche ad alto rischio e nelle fabbriche di armamenti.
Il lavoro per le organizzazioni paramilitari come la Todt (dal nome dell'ex generale della Luftwaffe costruttore della linea Sigfrido al confine con la Francia) o l'Organizzazione Paladino è in genere preferito dai prigionieri: pur essendo spesso lavoro pericoloso, sulla linea del fronte, consente di evitare l'arruolamento o la deportazione in Germania ed è anche modestamente retribuito. Gli arrestati sono radunati nel campo di smistamento delle Caserme rosse.
Sin dal 12 agosto è predisposto un collegamento con autobus tra Corticella e il lager di Fossoli, nei pressi di Carpi (MO), da dove partono i convogli per la Germania. Nonostante provochino una pressochè totale paralisi delle attività economiche, i rastrellamenti indiscriminati saranno sospesi solo ad ottobre dal generale von Vietinghoff.

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