Puppini Umberto

Puppini Umberto

6 Agosto 1884 - 21 Maggio 1946

Note sintetiche

Titolo di studio: Laurea
Causa della morte: Malattia
Occupazione: Professore universitario

Scheda

Laureatosi in ingegneria all'Università degli Studi di Bologna nel 1908, iniziò la carriera accademica nell'idraulica, ma fu interrotta per l'arruolamento nell'esercito e l'andata al fronte della Grande Guerra. La sua partecipazione gli valse il grado di tenente d'artiglieria.
Diventato docente universitario nel 1923, si distinse fin dall'inizio per le sue simpatie verso il Partito Nazionale Fascista e, dopo la parentesi del commissario Prefettizio Ferrero, fu investito della nomina di sindaco di Bologna forte di una preferenza di 40000 voti.

Il 31 ottobre 1926, il sindaco Puppini si trovò seduto in auto accanto a Mussolini quando questi fu fatto oggetto dell’attentato attribuito al giovane Anteo Zamboni.
Il proiettile non colpì Mussolini, ma attraversò il cappello a cilindro che Puppini teneva sulle ginocchia, andandosi a conficcare nella portiera dell’automobile.
Il 26 dicembre 1926, in seguito alla soppressione della carica elettiva di sindaco per l’entrata in vigore del nuovo ordinamento podestarile (l. 4 febbraio 1926 n. 237), Puppini fu sostituito con Leandro Arpinati, che assunse la carica di podestà.

Successivamente, a metà degli anni 30, divenne per un breve periodo ministro delle Finanze e delle Comunicazioni nel governo fascista.
Abbandonato l'ideale fascista, durante la guerra tornò alla docenza nell'Università di Bologna fino al 1946, quando morì improvvisamente a causa di un infarto.

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Persone

Bibliografia
"Nuova amministrazione, nuova classe dirigente", in "Storia di Bologna-Bologna in età contemporanea 1915-2000"
Fiorenza Tarozzi
2013 Bologna Bononia University Press