Proclama di Badoglio - Armistizio

Proclama di Badoglio - Armistizio

Scheda

Dopo l’annuncio dell’armistizio, dato via radio alle ore 19.30, a Bologna si organizzano cortei e comizi volanti in via Indipendenza a favore della pace.

La stessa sera, essendo il principale nodo strategico di collegamento viario nazionale, Bologna fu una delle prime città italiane ad essere occupata, per interrompere i rapporti tra Nord e Sud.
I reparti germanici, stanziati alla periferia della città, si recarono presso le varie caserme dell’esercito italiano per disarmare i nostri militari ed occuparne le sedi.

I vertici dell’esercito italiano presenti a Bologna, dopo aver rifiutato di collaborare con le forze di opposizione che chiedevano armi offrendo di combattere affianco ai nostri militari, si arresero facilitando la consegna ai tedeschi.
Il giorno dopo, nel pomeriggio, la prima auto tedesca, recante le insegne dell’esercito germanico, si fermò davanti all’Hotel Baglioni che divenne la sede del comando militare. Nel giro di pochi giorni, anche con la rinascita del partito fascista, la situazione si stabilizzò con un duro regime di occupazione.

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L'Armistizio a Castel Maggiore
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Intervista a Adelmo Franceschini sulla scelta di non aderire alla Repubblica di Salò dopo l'Armistizio
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contributo inserito nella collana "Videoalbum" con la regia di Antonella Restelli, Anzola dell'Emilia 9 Marzo 2002

Monumento Ossario della Grande Guerra (parte 3)
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Documenti
Testimonianza di Carmelo Gregorio
Tipo: ILES/VECCHIO_ARCHIVIO/EMPTY Dimensione: 0 bytes
Carmelo Gregorio, ex vice brigadiere dei carabinieri, partigiano nella Brigata "Matteotti di città" rilasciata nel 1977 in "La Resistenza a Bologna, testimonianze e documenti, V, p.875 di Luciano Bergonzini.