Francia. Il II° Corpo d'armata italiano alla fronte francese, dall'Aisne allo Chemin des Dames, 23 settembre - 11 ottobre 1918

Scheda

Verso la fine di luglio 1918, il II° Corpo d’Armata italiano in Francia fu avvicendato sulla linea del fuoco da reparti inglesi e francesi, poté così rientrare nelle retrovie poste nella zona di Arcis sur Aube: la 3° divisione prese alloggio a Vanault les Dames e la 8° a St.Ouen.
Il 7 agosto il Corpo d’Armata italiano ripartì dalle retrovie per raggiungere il nuovo fronte assegnato, alle dipendenze della 2° Armata francese; fra l’11 e il 13 agosto, la 3° divisione si dispose nel settore di Varennes en Argonne, dando il cambio alla 35° divisione francese, l’8° divisione italiana rimase di riserva fra Clermont e Fromereville. Il 21 agosto il gen. Albricci assunse il comando delle truppe che vedeva la 3° divisione italiana affiancata dalla 36° francese, con la 8° italiana di riserva. Il settore risultò relativamente calmo, con sole operazioni di pattugliamento e raro tiro di artiglierie, le divisioni italiane poterono amalgamare i nuovi soldati arrivati al fronte, completando la loro istruzione.
Il 7-8 settembre il II° Corpo italiano fu trasferito verso la linea del fuoco, iniziò l’8° divisione a spostarsi di nuovo verso il settore che l’aveva vista impegnata nei combattimenti di luglio, quello di Dormans – Chateux Thierry a sud dell’Aisne; nei giorni seguenti toccò alla 3° divisione raggiungere il settore di Soissons, schierandosi a sinistra della 8° divisione; il 23 settembre 1918 il II° Corpo d’armata al completo era pronto al combattimento sulla linea dell’Aisne da Soissons a Viller en Prayeres, formando l’ala sinistra della 5° Armata francese. Il quadro generale della guerra, tra luglio e agosto, aveva visto il ripiegamento dei tedeschi sotto l’offensiva della 10° e 6° Armata francese; il nemico si era quasi ovunque ritirato all’interno della linea difensiva chiamata “Hindenburg”, profonda dai 7 ai 10 km su tre linee di resistenza con vari ordini di trincee, piazzole per cannoni, magazzini, postazioni di mitragliatrici, ricoveri sotterranei, camminamenti di raccordo: era considerata un vero capolavoro di ingegneria difensiva. Per vincere la guerra francesi, inglesi, italiani, americani dovevano superarla. I tedeschi avevano lasciato davanti alla linea Hindenburg, salienti contro i quali le operazioni offensive alleate si erano arenate a fine settembre; uno di questi si trovava sul massiccio di Laon e per ordine del maresciallo Foch, la 5° Armata, di cui il II° Corpo italiano ne era l’ala sinistra, doveva attaccarlo frontalmente. Il terreno operativo delle divisioni italiane era un altipiano boscoso con una strada nella parte sommitale, chiamata lo Chemin des Dames; l’ altipiano scende dolcemente verso l’Aisne, ma termina con un gradino di roccia fortemente intagliato da burroni che nel 1918 spezzavano, frammentandolo, l’impeto della fanteria attaccante. Il 27 settembre iniziarono le operazioni per la conquista dello Chemin des Dames. Il 28 settembre il gen. Albricci ordinò al 90° fanteria di passare l’Aisne e occupare le alture a nord di Chavonne, mentre la Brigata Napoli avrebbe attaccato da ovest; l’8° divisione doveva aumentare la pressione sui tedeschi lungo il fiume, l’artiglieria divisionale aveva l’ordine di battere senza soste le posizioni sotto attacco. Alle 9 di mattina del giorno 29 settembre il 90° fanteria raggiunse l’obiettivo assegnato presso il paese di Chavonne, nel corso della giornata anche il 76° fanteria passò il fiume rinforzando così le truppe sulla sinistra dell’Aisne; a sera i reparti rifiatarono dentro al bosco di Soupir. I tedeschi reagirono con raffiche di artiglieria e proietti a gas yprite. Il 30 tutta la 8° divisione iniziò a muovere oltre il fiume. Nei giorni successivi la 3° divisione italiana continuò l’avanzata a prezzo di gravi perdite, fermandosi il giorno 3 ottobre appena oltre il Bois des Gouttes, difronte alle difese nemiche schierate sul canale Oise – Aisne; in pari data la nostra 8° divisione era ferma nelle posizioni raggiunte a fine settembre lungo il corso dell’Aisne. Nei giorni seguenti tentativi delle brigate Brescia, Napoli e reparti d’assalto, ottennero solo modesti successi, pagati a cari prezzo. Il 9 ottobre il nemico diede segnali di cedimento, l’assalto alleato riprese con maggior vigore per l’innesto di quasi tutte le divisioni di riserva. Il giorno 10 ottobre alla brigata Brescia riuscì un forte movimento in avanti, che facilitò l’avanzata della brigata Alpi e del 75° e 90° fanteria; l’azione continuò nelle ore seguenti e all’alba del giorno 11 ottobre, reparti della 3° divisone occuparono la cresta dello Chemin des Dames; l’8° divisione vinta finalmente la resistenza tedesca presso il paese di Paissy, raggiungeva sulla cima dello Chemin la 3° divisione. L’11 ottobre 1918, terminava la vittoriosa battaglia intrapresa dal II° Corpo d’armata italiano per la conquista dell’altipiano dello Chemin des Dames.

Paolo Antolini

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Pagina di storia da ricordare (Una)
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A. Alemanni, Una pagina di storia da ricordare - dalle memorie dello Stato Maggiore del 2° Corpo d'Armata Italiano in Francia. Estratto da "La Lettura - rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, 1923.

Bibliografia
L'esercito italiano nella grande guerra (1915-1918): Le operazioni fuori del territorio nazionale , Tomo 2°: Soldati italiani in Terra di Francia,
Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico
1951 Roma Istituto Poligrafico dello Stato
Le truppe italiane in Francia: il 2. Corpo d'Armata - le T.A.I.F.
Mario Caracciolo
1929 Milano A. Mondadori