Preci | macchine automatiche

1945 | oggi

Scheda

Giovanni Preci (1916 - 1989) era entrato in A.C.M.A. nel 1930 come addetto alla pulizia degli uffici, ma si era ben presto inserito nella Sala Esperimenti dove venivano realizzati i prototipi delle macchine sotto la guida del Direttore dell’Ufficio Tecnico, Bruto Carpigiani, che aveva seguito il giovane apprendista spingendolo anche a frequentare i Corsi serali per disegnatore meccanico dell’Istituto Aldini-Valeriani. Fino allo scoppio della seconda Guerra Mondiale Preci aveva svolto l’attività di montatore e trasfertista, recandosi presso i clienti ad installare e collaudare le macchine, insegnando agli operai a condurle. Nel 1945, con la nascita dell’Officina Preci Giovanni, in Via Bianchini, aveva iniziato a lavorare in proprio come riparatore di macchine automatiche, ma già nel 1947 un imprenditore di Mantova, Alfredo Barbieri, gli aveva commissionato una macchina per cuocere e mescolare il croccante, un dolce dall’impasto molto difficile da lavorare a mano. Ne erano seguite altre, per esigenze diverse, ma la Preci aveva rivolto la sua attenzione soprattutto verso il settore dolciario. Una volta trasferita la sede in un nuovo stabilimento a Casalecchio di Reno, si erano create le condizioni per allargare la produzione anche al settore farmaceutico. Rita Preci fin dal 1974, appena terminati gli studi, aveva affiancato il padre, subentrando poi, alla sua morte, alla guida dell’Azienda. La Preci S.r.l. si è quindi specializzata nell’ideazione e costruzione di macchine automatiche per il dosaggio e confezionamento di polveri e granulati in ambito alimentare, cosmetico e farmaceutico. 

Antonio Campigotto

Testo tratto da "La Ruota e l’Incudine la memoria dell’Industria Meccanica bolognese in Certosa", Minerva, 2016.

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Musei dell’Industria di Bologna
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