Patuelli Settimio

30 agosto 1882 - 24 settembre 1944

Note sintetiche

Causa della morte: Esecuzione
Occupazione: Sacerdote

Scheda

Settimio Patuelli, da Tomaso e Santa Mazzini; nato il 30 agosto 1882 a Imola; ivi residente nel 1943.
Ordinato sacerdote, esercitò il suo primo ministero come cappellano di San Patrizio, un borgo posto tra Conselice (RA) e Massa Lombarda (RA). Nel 1925 gli venne assegnata la parrocchia di Osteriola (Imola) che resse fino all'agosto 1944 quando fu trasferìto a Sassoleone (Casalfiumanese) per sostituire don Cassiano Ferri «che aveva lasciato la parrocchia perché ricercato».
Il 23 settembre 1944, un sabato pomeriggio, i partigiani della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi tesero un agguato a un camion tedesco: 2 militari restarono uccisi e 2 feriti. Gli abitanti, per timore di rappresaglia, abbandonarono il borgo nonostante la pioggia battente. A coloro che lo sollecitavano insistentemente perché abbandonasse la parrocchia, rispose che «dove c'era gente, anche se poca, lui doveva rimanere». Il sabato sera con i pochi parrocchiani, per la maggior parte donne, vecchi e bambini, recitò Il Rosario.
La domenica 24 settembre 1944, all'alba, le SS circondarono la borgata e, dopo averla setacciata, trovarono don Settimio con 23 persone nel campanile della chiesa dove si erano nascoste, sperando di sfuggire al rastrellamento. Allineatele lungo il tratto di strada che corre dal campanile al voltone della chiesa, «incuranti delle grida e del pianto dei bambini», le falcidiarono con una raffica di mitra. Il paese e la chiesa furono fatti saltare in aria con la dinamite.
I resti delle vittime vennero recuperati pochi giorni dopo dalle truppe alleate, nel corso della liberazione di Sassaleone. [AQ-AR]

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