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Giacomo Zanichelli

1861 - 1897

Scheda

La più nota casa editrice bolognese sorse a Modena nel 1859 ad opera di Nicola Zanichelli e si trasferì a Bologna nel 1866, nei locali dell’antica libreria Marsigli e Rossi sotto il portico dell’Archiginnasio. Divenne presto il salotto culturale della città, grazie anche all’assidua presenza del gruppo carducciano, di cui pubblicò le opere. A Nicola succedettero nella direzione i figli Giacomo e Cesare. E' sepolto alla Certosa di Bologna, Chiostro VII, portico sud, pozzetto 127. Affacciata sul Chiostro VII la tomba dell'editore di Carducci, Nicola zanichelli, spicca per la ricchezza e la vivacità dell'invenzione decorativa dello scultore, Alessandro Massarenti (1846 - 1923). Nel monumento sono abbinati un busto realistico del defunto, vivacemente volto a destra, e una ricca decorazione a grottesche, particolarmente in voga alla fine dell'Ottocento a Bologna, presente nelle candelabre laterali e nella mensola bizzarramente fitomorfa. In basso un puttino, assimmetricamente appoggiato a sinistra in atteggiamento dolente, reggeva uno dei nastri dello stemma della casa editrice, posto su una pila disordinata e quindi 'vissuta' di libri. 'Reggeva', perché nel 2002 è stato sottratto al monumento dai ladri e oggi lo possiamo apprezzare solo in fotografia.

L'epigrafe della lapide recita: GIACOMO ZANICHELLI / EDITORE E TIPOGRAFO / CAVALIERE DELLA CORONA D'ITALIA / N. IN MODENA XII GIUGNO MDCCCLXI / M. IN BOLOGNA XXI MARZO MDCCCLXXXXVII