Società agraria

1807 | 1915

Scheda

Dodici persone di Bologna "ragguardevoli per conoscenze agrarie" fondano la Società Agraria nel 1807, probabilmente su impulso della sistemazione dell'Orto Botanico avvenuta due anni prima. Tra essi vi furono il celebre agronomo Filippo Re, il prefetto Mosca, Luigi Camillo Aldini, fratello del ministro Antonio, gli ingegneri Andrea Stagni e Giovanni Battista Martinetti. In questo periodo, a causa dell'arretratezza dell'agricoltura e della concorrenza del grano russo e americano, la maggioranza dei proprietari terrieri era costretta a indebitarsi. Nel 1810 la Società sarà assorbita come sezione dell'Istituto Nazionale. Dopo un periodo di crisi seguito alla restaurazione pontificia, riprese la sua attività nel 1822, presso l'abitazione di Luigi Salina, che ne è stato direttore e presidente fino al 1839. Come tutti gli altri corpi accademici, anche la Società si fermò dopo i moti del 1831, per riavviare l'attività solo nel 1839, tranne che per un breve periodo intermedio. Assunse la denominazione di Accademia Nazionale di Agricoltura e divenne uno dei luoghi di incontro dei giovani liberali. Le discussioni all'interno del sodalizio riguardarono spesso le riforme e i miglioramenti da apportare al paese.

Nel 1840 fu fondato il giornale settimanale Il Felsineo. il periodico divenne l'organo della Società Agraria, che ebbe nuovo impulso dopo il moto del 1831, sotto la presidenza del marchese Francesco Guidotti Magnani. Per sei anni fu luogo di incontro e confronto per coloro che tentano di rinnovare dall'interno lo Stato Pontificio. Nel 1845 è Enrico Bottrigari a ricordarci nella sua Cronaca di Bologna (Zanichelli, 1960) l'apertura della Società: "Il benemerito nostro concittadino Carlo Berti Pichat ha creata in Bologna una Società Agraria, composta di non pochi egregi uomini. Le adunanze si tengono nella di lui Casa già da alcuni anni a questa parte, con molto vantaggio del Paese nostro eminentemente agricolo. In quest'anno ne è moderatore il Conte Giovanni Massei. A questa Società è affigliata altra che risiede a S. Giorgio di Piano, Castello della Provincia lontano 10 miglia da Bologna". In questo circolo prenderanno parte alcuni dei protagonisti del liberalismo moderato bolognese, quali Marco Minghetti, Luigi Tanari, Annibale Ranuzzi, Antonio Montanari, Giovanni Massei e Rodolfo Audinot, Camillo Salina.

Nel 1847 i soci della Società Agraria diedero vita a un nuovo circolo, la Conferenza economico-morale, che scelse come presidente il giovane Marco Minghetti e come segretario Luigi Tanari. Su iniziativa della Società e concessione del Ministero d'Agricoltura e Commercio, si tenne, dall'11 al 13 ottobre 1851, nella Villa Legatizia di San Michele in Bosco, la prima Esposizione dei prodotti agrari della Provincia di Bologna. La Società è presente anche all'Esposizione Industriale di Bologna del 1856 che si tenne nell'Università. Nel 1864 l'agronomo Francesco Botter fonda il periodico Giornale di Agricoltura, a continuazione dell'ormai modesto bollettino della Società Agraria, la quale in questo anno concesse l'uso di alcuni terreni per tenere lezioni di agricoltura rivolte ai maestri elementari, seguiti fino al 1881 da Giuseppe Bertoloni. Nel 1883 la Società si oppose alle proteste ed agli scioperi dei braccianti agricoli che si tennero in gran parte della bassa bolognese.

In collaborazione con Biblioteca Sala Borsa di Bologna

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