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Gaetano Malagodi

31 Luglio 1836 - gennaio 1903

Scheda

Gaetano Malagodi (Cento, 1836 - Bologna, 1903), scenografo Nasce a Cento il 31 luglio del 1836 ed entra in Accademia a Bologna nel 1854 a 18 anni, ottenendo premi scolastici in Decorazione (1855 e 1856) e Prospettiva (1863), studiando dunque Ornato con Giuseppe Badiali (1797 ca.-1859?) e Prospettiva con Francesco Cocchi. Si aggiudica il piccolo premio Curlandese di Prospettiva nel 1859 con Cortile di un castello del medio evo e nel 1860 con Ricca camera gotica con camino, "Tanto per l'invenzione, quanto per la bella e fresca esecuzione del disegno". Dal 1861 è attivo come scenografo al Teatro Comunale di Bologna, almeno fino al 1884, impegnato in importanti realizzazioni quali: Un ballo in maschera (1863), di Giuseppe Verdi, Guglielmo Tell (1864), di Gioacchino Rossini, Lucia di Lammermoor (1868), di Gaetano Donizetti), Roberto il Diavolo (1869), di Giacomo Meyerbeer, Macbeth (1870), di Verdi, Norma (1872), di Vincenzo Bellini, Mefistofele (1884), di Arrigo Boito. In questa veste collabora con molti degli scenografi che si incontrano in questa raccolta: da Azzolini a Leoni, da Riccardo Fontana a Marini ed è documenta la sua attività a Roma con Luigi Bazzani e Tito Azzolini per il Teatro Apollo (stagioni del 1866, 1867, 1868, 1870, 1871 anche con Solmi, 1874 e 1875). Alla sua attività di uomo di teatro si deve far rientrare anche la realizzazione del Sipario all’Arena del Sole. Nel 1888 espone a San Michele in Bosco: Entro la villa Albani in Roma e Avanzi di Pesto, due vedute che dovevano risentire sia del periodo romano che della frequentazione di Luigi Bazzani. Negli ultimi due decenni del XIX secolo insegna Prospettiva all'Istituto di Belle Arti di Bologna. Muore nel gennaio del 1903.

Isabella Stancari

Testo tratto da: Isabella Stancari, 'Il Primo album fotografico Belluzzi e i pittori bolognesi della Seconda metà del secolo XIX', Bollettino del Museo civico del Risorgimento, Bologna, anno LXIII - LXVI, 2018 – 2020, Bologna, 2022. Bibliografia e fonti: L'Arte Bolognese [post 1898]; Atti 1855, p. 60; Bellentani 1855, p. 94; Atti 1856, p. 68; Bellentani 1856, p. 12; Atti 1860, p. 30; Atti 1864, p. 31; Masini 1884, p. 21; Esposizione Bologna, 1888, nn. 64 e 78, p. 118; Gatti 1896, p. 29; Cametti 1938, pp. 524, 525, 527, 531, 534, 550, 554; De Angelis 1938, p. 134; Bologna 1980, p. 268; Paganelli 1987, pp. 87, 89, 90, 92, 93, 94, 96, 97, 100, 105, 106, 109, 112.

Gaetano Malagodi (1836 - 1903) nasce a Cento, e studia presso l'Accademia di Belle Arti bolognese, dove è presente per dieci anni a partire dal 1854 e, nel 1859 e 1860, si aggiudica il piccolo premio Curlandese per la Prospettiva. Specializzato nella scenografia, avvia con successo una intensa attività teatrale che lo porta anche a Roma, tra il 1862 e il 1869, al fianco di Tito Azzolini e Luigi Bazzani. Rientrato definitivamente a Bologna, ricopre l'insegnamento di prospettiva all'Istituto d'Arte. Malagodi partecipa anche al secondo concorso per il Vittoriano di Roma. Nella sua proposta pare di vedere, nell'arco centrale, citazioni dalla Galleria Vittorio Emanuele a Milano, opera dell'emiliano Giuseppe Mengoni. (Roberto Martorelli, 2008)