Fortitudo | Società sportiva

Fortitudo | Società sportiva

1901 | oggi

Scheda

La Società sportiva Fortitudo fu fondata nell'ottobre 1901 da don Raffaele Mariotti (1867-1920). L'idea del sacerdote era molto chiara: "mettere lo sport al servizio della formazione dei giovani, cioè lo sport per raggiungere una finalità ideale e non come ragione meramente ricreativa".

Desideroso di porre rimedio al disagio che minacciava la pace e l’ordine della società in quel periodo, Don Mariotti maturò il progetto di dare un riparo morale oltre che fisico, a quei giovani uomini che oggi chiameremmo "disadattati", che dopo il lavoro cercavano un po’ di sollievo e di passatempo. Concepì allora un Ricreatorio maschile (il primo, molto primitivo, prese vita nel 1890 in via Zamboni), dove si potevano radunare i ragazzi che, di solito, si divertivano a tirar sassi a chi passava per i viali di circonvallazione. La sua idea ebbe un immediato successo perché i giovani potevano appagare la loro naturale inclinazione al gioco e al divertimento in un ambiente sano. Questo esempio fece scuola e i ricreatori si moltiplicarono.

Nel maggio del 1901, Bologna aveva ospitato il V° Concorso Ginnastico Federale e nell'occasione in Piazza dell'Otto Agosto era stato allestito uno “Stadio Greco”. La perfetta esecuzione di esercizi, lo sventolio degli stendardi delle società ginnastiche e i colori delle divise degli atleti che attraversavano in lunghi cortei la città, contribuirono a rendere solenne e festosa la manifestazione. Don Mariotti fu testimone, assieme ad un gruppo dei suoi giovani, di quell’evento e seppe coglierne tutte le implicazioni sul piano della spettacolarità e della capacità attrattiva propria di quel genere di dimostrazioni, al punto che già qualche mese dopo, il 3 ottobre 1901, in seno all’Opera dei Ricreatori e da subito affidata alla Reale Federazione Ginnastica d’Italia, venne istituita la Società Ginnastica Fortitudo. Ma l'opera di Don Mariotti non si esaurì solo nello sport, nei Ricreatori, infatti, recitavano anche gli attori di una Filodrammatica, si svolgevano spettacoli di burattini ecc.. Un'altra caratteristica era quella di avere una fanfara che si esibiva in ogni occasione di festa e durante i concorsi ginnici. Era usuale che la squadra di ginnastica si presentasse in campo preceduta dal vibrante suono degli ottoni. La fanfara della Fortitudo era diretta dal Maestro Ferdinando Cavallari ed era una delle più ammirate dell'epoca, tanto da meritarsi il primo premio al concorso di Venezia del 1904.

Nel 1902 venne acquistato il Ricreatorio di Via San Felice che divenne ben presto la sede della Direzione Generale dell’Opera dei Ricreatori. Il complesso fu costruito in via San Felice al n. 103, posizione scelta per l'ampia area cortiliva. Nel tempo, grazie a numerose donazioni, furono costruiti anche una palestra e un teatro. Nel piccolo stadio all'aperto erano state erette due tribune (una intitolata a Papa Benedetto XV e l'altra al munifico benefattore Pietro Casolini). Non mancavano una cappella, il circolo ricreativo, gli uffici della Società e l'abitazione del direttore. Purtroppo, alcune demolizioni e i bombardamenti della seconda guerra mondiale danneggiarono irrimediabilmente la sede (che fu poi ricostruita) e oggi di tutto ciò che esisteva è rimasta solo una piccola parte della Tribuna Casolini, che fa da sfondo a via Lenzi.

Tra le fotografie del fondo Brighetti CaRisBo dedicate alla Fortitudo se ne conserva una che ritrae alcuni componenti del Ricreatorio Acquaderni di Castel San Pietro Terme. Nel 1867 il conte Giovanni Acquaderni e Mario Fani diedero vita al primo nucleo della “Società della Gioventù Cattolica Italiana”, che molti anni dopo prese il nome di Azione Cattolica.

La Ginnastica fu la prima Sezione sportiva che esordì ufficialmente in campo agonistico nel 1904, a Firenze, partecipando al concorso federale con sessanta ginnasti. In quell'occasione, i bolognesi riuscirono ad aggiudicarsi molte medaglie e riconoscimenti che furono confermati successivamente dando tanto lustro allo sport cittadino. La Società partecipò al Concorso Internazionale tenutosi nel maggio 1909 ad Angers, in Francia. In quell'occasione la Fortitudo rappresentò la F.G.N.I. e ne portò il vessillo. In tutte le gare, sia individuali che a squadre, gli atleti della Società fecero man bassa di medaglie e corone d'alloro. Tra gli atleti seguiti da Leone Giorgi: Giuseppe Domenichelli, Luciano Savorini, Giuseppe Berti e Alfonso Cacciari.

I più grandi tra suoi ginnasti furono Domenichelli e Savorini, oro alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912 nel concorso a squadre e Monetti campione italiano al corpo libero e preolimpionico per le Olimpiadi di Berlino del 1936. La Società partecipò anche al Concorso Internazionale tenutosi nel 1925 a Forlì, dove la squadra vinse due medaglie vermeille e furono conquistate venti medaglie d'argento individuali. Nel 1933 fu la volta della 54a festa federale francese, durante la quale risultò prima assoluta nella classifica generale: il caposquadra era Giuseppe Berti che fu uno degli atleti di punta il quale, finita l'attività agonistica, rimase come istruttore dal 1912 al 1949.

Tra gli istruttori vi fu Alfonso Cacciari, caposquadra nella gara A premiata con medaglia d'argento al Concorso di Milano del 1913. La storia sportiva della Società continuò sino a metà degli anni Cinquanta e poi cessò. Nel 1994, dopo quasi mezzo secolo, la S.G. Fortitudo, per rinverdire il suo illustre passato, deliberò la riapertura della Sezione Ginnastica.

Daniela Schiavina

In collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna

Leggi tutto

Organizzazioni

Persone

Altro

Luoghi

Eventi

Multimedia
Bologna post unitaria
Bologna post unitaria

Quadro socio politico della Bologna post unitaria nel periodo 1859-1900. Intervista ad Alberto Preti. A cura del Comitato di Bologna dell'istituto per la storia del Risorgimento italiano. Con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. www.vedio.bo.it

La Città Rossa nella Grande Guerra
La Città Rossa nella Grande Guerra

La storia di Bologna durante il primo conflitto mondiale raccontata nel video di Alessandro Cavazza e Lorenzo K. Stanzani. A cura del Comitato di Bologna dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Museo Civico del Risorgimento di Bologna, Cineteca del Friuli, Fondazione del Monte, Istituto Ortopedico Rizzoli.

Documenti
Lettura (La)
Tipo: PDF Dimensione: 10.91 Mb

Articoli su sport, giochi e passatempi. Estratti dal periodico 'La Lettura - rivista mensile del Corriere della Sera', Milano, 1905/1906

Apri mappa