Fasci siciliani

1893

Scheda

Nel 1893 in Sicilia si ebbero numerosi moti spontanei d’operai e contadini per conquistare migliori condizioni di vita.
Si ebbero occupazioni di terre, scioperi e assalti contro municipi.
In alcuni casi i lavoratori si presentarono per la prima volta alle elezioni e conquistarono più di un comune. In molti centri furono costituite varie organizzazioni operaie alle quali furono date il nome di Fasci operai.
Il governo represse con la forza questo movimento. A Caltavuturo (PA) furono uccisi 13 lavoratori da polizia e carabinieri e 10 a Partinico (PA).
Il 3.1.1894 il primo ministro Crispi proclamò in Sicilia lo stato d’assedio e sciolse le organizzazioni operaie locali, oltre che il PSI in tutta la nazione. Nicola Barbato, Garibaldi Bosco, Giuseppe De Felice Giuffrida, Giacomo Montalti, Bernardino Verro e altri dirigenti dei Fasci siciliani furono processati e condannati a pesanti pene. [O]

BIBLIOGRAFIA. R. Marsilio, I fasci siciliani, Milano, Avanti!, 1954, pp.90; S.F. Romano, Storia dei fasci siciliani, Bari, Laterza, 1959, pp.575; F. Renda, I fasci siciliani, 1892-1894, Torino, Einaudi, 1977, pp.382.

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