Distilleria Buton | liquori

Distilleria Buton | liquori

1820 | oggi

Scheda

Il marchese Filippo Sassoli dé Bianchi rifonda la distilleria di liquori Buton, nata nel 1820 dal sodalizio fra il reduce napoleonico Jean Bouton (ex fornitore della casa reale francese, proveniente da una famiglia di distillatori della Charente) e Giacomo Rovinazzi, pasticcere sotto il portico del Pavaglione. Dal 1830 la "Gio. Buton s.p.a" ha sede a Bologna in viale Pietramellara, dove ha prodotto distillati di grande successo, come l'Amaro Felsina, la Crema Cacao, il Cognac Buton, la Coca Boliviana e persino uno sciroppo a base di gomma, descritto come "preservativo sovrano contro le malattie di petto". La ditta partecipa nel 1900 all'Esposizione Universale di Parigi con un fastoso chiosco in stile liberty, opera di Ermete Maccaferri, premiato con medaglia d'oro. Nel 1939 il conte Achille Sassoli de Bianchi lancia il prodotto che farà della Buton l'azienda italiana leader per i liquori: il brandy "Vecchia Romagna". Dopo la Liberazione esso avrà grande successo presso i soldati americani di stanza a Bologna. Negli anni Sessanta, grazie anche all'efficace pubblicità che avrà come protagonista l'attore petroniano Gino Cervi, la "Vecchia" diventerà il brandy che "crea un'atmosfera". La costante crescita dell'azienda Buton sarà interrotta solo dalla crisi degli anni Ottanta, quando il marchio sarà acquisito dalla famiglia Seragnoli, proprietaria della Montenegro.

Da "L'Ancora - giornale quotidiano per le Romagne, Marche ed Umbria", Bologna, anno VII n. 10 - 15 gennaio 1874: Per chi nol sapesse, diremo che i signori Paluggay sono i proprietarii del palazzo dei Vini, grandioso ed elegante stabilimento enologico eretto in vicinanza di Presburgo (Ungheria) dove si fabbricano ed accolgono i più rinomati vini ungheresi, non solo, ma i prodotti vinicoli eziandio di tutte parti d'Europa che si meritarono fama di squisiti. Botti innumerevoli, e migliaia di bottiglie, pronte a partire per qualunque destinazione, sono nei sotterranei dello stabilimento provvisto di tutto gli strumenti ed attrezzi che l'arte enologica propone e suggerisce. (...) La posizione geografica centrale in cui trovasi la città nostra, e molto più la fama che la ditta Buton e C., diretta si bene dal sig. Camillo Rovinazzi, si è saputa acquistare colle sue specialità e in Italia e all'Estero, e la specchiata sua onestà hanno diretto i signori Palugyay nella scelta del loro rappresentante in Italia: scelta che, ci piace il dirlo, non poteva esser fatta meglio.

Viene così descritta nella 'Guida illustrata di Bologna - Storica artistica industriale', edita nel 1892 dalla Tipografia Successori Monti: La Distilleria a vapore della Ditta Giovanni Buton e Comp., di proprietà dei fratelli Rovinazzi è, senza dubbio una delle più importanti di Bologna. Questa Distilleria, tra le specialità rinomatissime in tutto il mondo, vanta l'Elixir Coca Boliviana e l'Amaro di Felsina, oltre ad alcune altre. L'Elixir Coca, preparato colle foglie della vera Coca Boliviana, è certamente valido ristoratore delle forze. Uno dei primi a raccomandare in Italia l'uso della Coca fu il Mantegazza, il quale si fondò su osservazioni fatte nei suoi viaggi attraverso il Perù e la Bolivia. Egli vide che quei popoli ne facevano spesso consumo, masticandone le foglie, quando specialmente avevano bisogno di resistere a grandi fatiche o intraprendere lunghe camminate, sotto il sole cocente. Esperienze in proposito dimostrarono poscia che la Coca vale ad eccitare le funzioni nervose, specialmente quelle del cervello. Tali effetti risultano dalla cocama, un alcaloide che è contenuto nelle foglie di Coca, come dimostrò l'analisi chimica. La cocaina ha azione benefica anche nelle indigestioni, nei dolori intestinali, nei cosidetti bruciori di stomaco. Se non che l'uso della masticazione delle foglie di Coca non avrebbe certo attecchito in Europa, se da esse non si fossero preparati liquori speciali. Di cui quello fuor di dubbio più efficace è l'Elixir Coca della Ditta Buton di Bologna, meritatamente premiato a molte Esposizioni, tra cui quella di Torino del 1884. Quando difatti la Ditta Buton mise in commercio questa sua specialità, ottenne un vero successo di ammirazione e di fiducia e da ogni parte a lei provennero ordinazioni. Pel suo grande esito, per la nomea che gode, l'Elixir Coca soltanto potrebbe paragonarsi al Benedectine di Francia. Anche l'Amaro di Felsina è apprezzato per le sue qualità toniche e digestive, essendo esso preparato a base di China Peruviana e scorza d'arancio. La Ditta Buton, premiata con trenta medaglie a Esposizioni Nazionali e Mondiali, ottenne ultimamente anche a Bologna il diploma di benemerenza.

In collaborazione con Cronologia di Bologna

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Documenti
Guida artistica commerciale industriale
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Guida artistica, commerciale ed industriale per l'interno della città di Bologna; anno settimo, Bologna, Società Tipografica dei Compositori, 1872. Collezione privata.

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