Nadalini Gioacchino

13 Aprile 1896 - 13 Maggio 1941

Note sintetiche

Causa della morte: In combattimento

Scheda

Figlio di Guglielmo e di Ida Baravelli. Allo scoppio della guerra europea, Nadalini tentò di espatriare in Francia per arruolarsi nelle fila della costituenda Compagnia “Mazzini”, il reparto repubblicano che si stava formando a Nizza per tentare di creare quel casus belli tale da costringere l'Italia a muovere guerra contro l'Austria-Ungheria.
Il pomeriggio del 23 settembre 1914 Nadalini fu però fermato alla stazione assieme a due suoi correligionari, Bruno Calabri e Domenico Gancia.
Dopo essere stato diffidato, Nadalini fu inviato a Bargi di Camugnano, nel bolognese, dove risiedeva con la famiglia.

Nel giugno 1915, dopo che il governo italiano ruppe lo stato di neutralità schierandosi al fianco dell'Intesa contro gli Imperi Centrali, Nadalini si offrì nuovamente volontario all'Esercito, venendo inquadrato nel 6° Reggimento Bersaglieri. Nel novembre successivo fu ammesso alla scuola ufficiali, guadagnando un mese dopo la promozione a sottotenente – contestualmente al suo trasferimento al 74° Reggimento Fanteria, Brigata Lombardia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Nadalini – asceso al grado di Maggiore – combatté sul fronte africano in qualità di comandante del XII Battaglione Coloniale, di stanza nell'aprile 1941 a Sciasciamane (nel Sud-Ovest dell'Etiopia).
In questa zona, incalzate dall'esercito britannico e dai ribelli etiopi, si erano allora concentrate le truppe italiane provenienti dallo Harar, dalla Somalia e dallo Scioa. Le due forze vennero a contatto il 13 maggio successivo, sul letto del torrente Dadaba.
Dopo due giorni di intenso combattimento, i fucilieri sudafricani travolsero la linea di difesa italiana affidata al colonnello Agosti, che comunque riuscì a far arretrare ciò che sopravvisse della sua truppa malgrado i ripetuti attacchi portati dagli arbegnoch. Nadalini cadde sul campo durante la difesa della città etiope, guadagnando il conferimento alla memoria di una medaglia d'argento al valor militare, per aver «dimostra[to] coraggio e sangue freddo esemplari nel dirigere il combattimento, incitando ed animando i suoi dipendenti finché cadeva colpito a morte».

Andrea Spicciarelli

FONTI E BIBLIOGRAFIA: Archivio di Stato di Bologna, Gabinetto di Prefettura (1860-1928), 1914, n. 1215, titolo 5-6 “Elezioni politiche, avvenimenti straordinari, congressi”, La R. Questura di Bologna al Prefetto di Bologna in data 24 settembre 1914. Oggetto: Partenza di giovani italiani diretti in Francia per prendervi servizio militare quali volontari; Archivio di Stato di Bologna, Distretto Militare di Bologna, Ruoli Matricolari, 1896, Nadalini Gioacchino di Guglielmo. Per la motivazione della medaglia: http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/. Scheda redatta il 15 settembre 2021.

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