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Monumento Contri

1873

Schede

La statua è collocata entro una cella absidata posta al centro della Sala Gemina, che chiude scenograficamente il fondo visivo del Loggiato delle Tombe. La monumentale scultura a figura intera dedicata all'illustre botanico Giovanni Contri (1788 - 1860) fu realizzata dal livornese Salvino Salvini (1824 - 1899) con la collaborazione tecnica della ditta di marmisti Davide Venturi & Figlio di Bologna. Chiamato alla cattedra di scultura dell'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1861, per contribuire al rinnovamento della scena artistica locale, Salvini vi rimase fino al 1893. In Certosa ricevette molte commissioni, spostandosi man mano dal classicismo purista appreso dal maestro Pietro Tenerani verso il verismo diffuso della seconda metà dell'Ottocento, di cui la statua in questione rappresenta uno degli esiti maggiori, anche per le dimensioni colossali.

Con estrema cura sono rese anche le qualità materiche dei vari tessuti, dai pizzi alla pelliccia. Lo scienziato viene ritratto realisticamente, seduto su di una ricca poltrona e vestito con l'abito cerimoniale universitario, cui non manca l'esibizione di una medaglia, simbolo dei numerosi riconoscimenti ricevuti. Tale onorificenza è di grande realismo, fu infatti eseguita durante il pontificato di Gregorio XVI in onore dell'Accademia delle Scienza di Bologna, per sancire la collaborazione tra lo Stato Pontificio e l'istituto. Fu chiamata la medaglia dei benedettini o medaglia dei due papi. Vi compaiono su un lato le immagini sovrapposte di Benedetto XIV e di Gregorio XVI, sull'altro Palazzo Poggi: sarà un'onorificenza molto ambita, da portare nelle cerimonie con un nastro rosso. In futuro sarà assegnata a illustri personaggi, quali Vincenzo Gioberti, Vittorio Emanuele III, Guglielmo Marconi, Jacques Delors.

Melissa La Maida